QUARESIMA
Si
avvicina la Quaresima con le
tradizionali pratiche penitenziali
di digiuno, elemosina e preghiera.
Pratiche che vogliono aiutarci nel
nostro impegno di conversione,
perché educano a vivere in modo
sempre più radicale l’amore per
Cristo. 
Il
digiuno cristiano
non ha nulla di intimistico, ma apre
maggiormente a Dio e alle necessità
del prossimo e fa si che l’amore per
Dio sia anche amore per il prossimo.
Per il cristiano la pratica del
digiuno comporta la capacità di
superare l’egoismo per vivere nella
logica dell’amore e del dono, ci
aiuta a distogliere lo sguardo dal
nostro io, per riconoscere Dio nei
volti di tanti nostri fratelli.
La
pratica dell’elemosina
ci aiuta ad allontanare la
tentazione dell’avere, dell’avidità
del denaro, che insidia il primato
di Dio nella nostra vita. La
bramosia del possesso provoca
violenza,
prevaricazione e morte. Quando i
beni diventano degli idoli,
l’uomo si trova ingannato e infelice
da quei beni che lo illudono di
realizzare la sua felicità.
Quando le cose materiali prendono il
posto di Dio, unica fonte della
vita, esse provocano prevaricazione,
violenza e morte e non la felicità
dell’uomo, che deriva solo
dall’amore, di cui Dio è la
sorgente.
Se il
cuore dell’uomo è pieno di se e dei
suoi progetti, con i quali si illude
di potersi assicurare il futuro,
come potrà comprendere la bontà
paterna di Dio? L’antidoto a questo
peccato è la pratica dell’elemosina,
cioè la capacità di condivisione.
Infine
la preghiera
ci permette di acquisire una nuova
concezione del tempo: senza la
prospettiva dell’eternità e della
trascendenza, infatti, il tempo
scandirebbe semplicemente i nostri
passi verso un orizzonte che non ha
futuro. La nostra anima ha
bisogno di prendere le distanze dal
rumore quotidiano per immergersi
nella presenza di Dio, la cui
parola ci aiuta a discernere il bene
dal male. Solo stando alla presenza
di Dio la nostra anima, inquieta e
insoddisfatta, è irrigata dalle sue
parole e potrà trovare calma e
serenità.
La Quaresima è un tempo favorevole per la
nostra conversione, per riconoscere
la nostra debolezza spirituale e
accogliere, con una sincera
revisione di vita, la grazia
rinnovatrice del sacramento della
penitenza.
Buon
cammino quaresimale, accompagnati da
Cristo, segno dell’amore del Padre
per noi.
IL DESERTO
Il
deserto per lottare contro gli idoli.
Gesù nel deserto lotta contro il
potere che vuole affermarsi tramite
la violenza; lotta conto l’amore di
se, che degenera nel ripiegamento
edonistico e narcisistico; contro la
logica antimessianica, che non
accetta la via della croce per
abbracciare quella del trionfalismo.
Oltre a queste tre tentazioni, il
cristiano si trova oggi a dover
fronteggiare anche la logica
dell’utilitarismo che induce a
impostare il rapporto con gli altri
in base al profitto o alla volontà
di possedere (persone e cose), o la
logica del consumismo che induce a
pensare che la felicità è data dalla
sazietà, dall’avere tante cose. La
pubblicità induce il bisogno e
l’appagare questo bisogno mi illude
di essere felice e realizzato. Di
qui la necessità per il cristiano
dell’ascesi, della vigilanza e della
lotta spirituale contro i falsi
idoli per ritrovare Dio, se stessi e
gli altri in rapporto autentico di
amore, di condivisione, di gioia
Il
deserto come consolidamento
vocazionale.
Il deserto diviene per Gesù
l’opportunità per consolidare e
approfondire la sua identità e la
sua chiamata, dopo che il Padre si
era manifestato a Lui nella Teofania
del battesimo. Dopo essersi
fortificato potrà intraprendere il
suo ministero pubblico portando agli
uomini il Vangelo di Dio.
Se il
cristiano non trova il coraggio di
abitare il deserto, non potrà mai
udire la voce di Dio, far rivivere
la propria anima,
ritrovare la grazia delle piccole
cose di ogni giorno e nell’umiltà
guarire la nostra mania di
grandezza.
Il
deserto come ricupero e riscoperta
della vita interiore.
Nel tempo in cui viviamo, è sempre
più difficile stare con se stessi.
L’interiorità non è amata dagli
uomini, perché è un pungolo che
mette a nudo come siamo, i vuoti, le
mancanze, i bisogni. Perché richiede
sforzo. La reazione a questo disagio
è il tirar fuori, il pubblicizzare
la nostra interiorità quasi a voler
trovare sollievo nel dire agli altri
come siamo. Impariamo a dire a
Dio come siamo, aprire il nostro
cuore a Lui. Gesù è l’acqua viva
che zampilla e il cibo che non
perisce. La Quaresima è il tempo
opportuno per riscoprire il nostro
legame con Gesù e lasciarci amare da
Lui.
INCONTRO MONDIALE FAMIGLIE 2012
IL
SEGRETO DI NAZARET
40 Il bambino cresceva e si
fortificava, pieno di sapienza, e la
grazia di Dio era su di lui.
41 I suoi genitori si recavano ogni
anno a Gerusalemme per la festa di
Pasqua. 42 Quando egli ebbe dodici
anni,
vi salirono secondo la consuetudine
della festa [...]
51 Scese dunque con loro e venne a
Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua
madre custodiva tutte queste cose
nel suo cuore.
52 E Gesù cresceva in sapienza, età
e grazia davanti a Dio e agli uomini
(Lc
2,40-41.51-52).
I legami familiari.
Gesù vive in una
famiglia segnata dalla spiritualità
giudaica e dalla fedeltà alla legge:
«I suoi genitori si recavano ogni
anno a Gerusalemme per la festa di
Pasqua. Quando egli ebbe dodici
anni, vi salirono
secondo la consuetudine della
festa». La famiglia e la legge sono
il contesto dove
Gesù cresce in sapienza e grazia. La
famiglia ebraica e la religiosità
giudaica, una
famiglia patriarcale e una religione
domestica, con le sue feste annuali,
con il
senso del sabato, con la preghiera e
il lavoro quotidiano, con lo stile
di un amore
di coppia puro e tenero, fanno
comprendere come Gesù abbia vissuto
a fondo la
sua famiglia.
Anche
noi cresciamo in una famiglia umana,
dentro legami di accoglienza che ci
fanno crescere e rispondere alla
vita e a Dio. Anche noi diventiamo
ciò che abbiamo ricevuto. Il
mistero di Nazareth è l’insieme di
tutti questi legami:
la famiglia e la religiosità, le
nostre radici e la nostra gente, la
vita quotidiana e i sogni per il
domani. L’avventura della vita umana
parte da ciò che abbiamo ricevuto:
la vita, la casa, l’affetto, la
lingua, la fede. La nostra umanità è
forgiata da una famiglia,
con le sue ricchezze e le sue
povertà.
CALENDARIO PASTORALE
Mercoledì 22/2 Inizio Quaresima:
ore 18,00 S. Messa con
imposizione delle ceneri.
ore 21,00 Celebrazione
penitenziale.
Venerdì 24/2 via crucis in
chiesa ore 17,00 e 21,00.
Domenica 26/2 ore 10,00 incontro
genitori 1° media
ore 11,00 S. messa con
imposizione ceneri e impegni
quaresimali.
Lunedi 27/2 ore 21,00 Centri di
ascolto sulla famiglia
Venerdì 2/3 ore 17,00 Adorazione
e Via Crucis
21,00
Via crucis via Vallere
Domenica 4/3 ore 10,00 incontro
genitori 4-5 elem.
Venerdì 9/3 ore 21,00 Via crucis
in chiesa.
Lunedì 12/3 ore 21,00 Centri di
ascolto
Venerdi 16/3 ore 17,30 via
crucis in chiesa
ore 21,00
via crucis in via Vercelli
Venerdì 23/3 ore 17,30 via
crucis in chiesa
ore 21,00
via crucis in chiesa
Sabato 24/3 ore 16,00 Incontro
Vescovo –cresimandi-catechisti-genitori-padrini
e madrine al palazzetto via
Cappuccini.
Lunedì 26/3 ore 21,00 centri di
ascolto
Venerdì 30/3 ore 17,30 via
crucis in chiesa
21,00 via crucis Scout sul
piazzale
Sabato 31/3 ore 21,00 In duomo
Giornata mondiale gioventù con
l’Arcivescovo Di Mauro.
Domenica 1/4 ore ore 10,00 festa
delle palme: processione dei
comunicandi con l’Arcivescovo Di
Mauro dal Beato Matteo al Duomo.
ore 10,45 in parrocchia benedizione e processione con
ulivo.
ANAGRAFE PARROCCHIALE
Battesimi:
Mari Sofia nata il 28/06/2010,
figlia di Mari Giuseppe e di Phong
Song Prajuab, battezzata il
29/01/2012.
Funerali:
Baldi Giovanni di anni 82, coniugato
con Bozzoni Margherita, deceduto il
01/01/2012. Tosi Francesca, di anni
82, vedova di Bruno Mario, deceduta
il 25/0172012.
OFFERTE
DI GENNAIO
Cena
capodanno €.350,00. Funerale di
Baldi Gianni €.75. In memoria di
rocco Vincenzo €.10. In memoria di
Coldesina Giovanni €.40. N.N. per
riscaldamento €.20. N.N. per
necessità chiesa €.100. In memoria
di Dondi Teresa €.5. In memoria di
Ubbiali e Remotti €.10. In memoria
di Lucia e Isidoro €.10. In memoria
di Tornotti Giuseppina €.5. In
memoria di Pietro e Teresa €.10. In
memoria fam. Gazo-De Bernardi €.10.
In memoria di Olivieri Dario €.10.
N.N. €.50. Per funerale di Tosi
Francesca €.75. In memoria di Mario
€.20. In memoria fam. Mamoli €.10.
In memoria di Giuseppe e Santa €.10.
ATTIVITA’ PARROCCHIALI

Domenica 29 gennaio nel salone
dell’oratorio si è svolto lo
spettacolo canoro del “Giovannino
d’oro”, con buona soddisfazione
degli organizzatori che si erano
spesi a preparare il tutto e grande
gioia dei bambini. Visto che il
salone è stato ampliato, i bambini
potevano anche essere di più, ma ci
accontentiamo, in attesa di vedere
più partecipazione alle attività che
organizzeremo.

Anche
le torte preparate dalle mamme, sono
state molto apprezzate e mangiate in
un battibaleno.
Domenica 19 febbraio, festa di
carnevale, attendiamo genitori e
bambini ancora più numerosi.


Auguri a Piccolini
Matteo da parte
dei
suoi genitori
e dai
nonni.