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LA PAROLA DEL PARROCO
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GENNAIO 2007
LA PAROLA DEL PARROCO
Cari amici della nostra Comunità
Parrocchiale,
sono diversi gli avvenimenti che ci
vedranno coinvolti nei prossimi mesi: La
visita di Fra Elia di Calvi dell’Umbria
il 17 e 18 di Marzo, le Missioni
popolari con i Padri Legionari di Cristo
nella Settimana Santa e la Visita del
Papa Benedetto XVI alla nostra Diocesi
il 21 di Aprile.Vogliamo prepararci
adeguatamente a questi appuntamenti di
grazia che il Signore elargirà a noi!
Vi invito pertanto ad essere attenti
alle iniziative che porremo in atto come
comunità, guardando in modo particolare
il calendario pastorale mensile.
In questo nostro incontrarci sul mensile
parrocchiale vorrei continuare con voi a
commentare il DECALOGO DELLA PARROCCHIA
scaturito da una riunione del Consiglio
Pastorale.
Al terzo punto troviamo scritto:
“Anche tu puoi svolgere un compito nella
tua Parrocchia”.
Leggendo questa frase, subito mi vengono
in mente diversi brani biblici!
"Colui che aveva ricevuto cinque
talenti, ne presentò altri cinque
dicendo: Signore, mi hai consegnato
cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati
altri cinque" (Mt 25,20 ) Nella I
Lettera ai Corinzi, S. Paolo afferma:
"Anche voi, poiché desiderate i doni
dello Spirito, cercate di averne in
abbondanza, per l'edificazione della
comunità" (1 Cor 14,12). Egli
precedentemente ha già parlato dei
carismi e della loro utilità comune: "Vi
sono poi diversità di carismi, ma uno
solo è lo Spirito; vi sono diversità di
ministeri, ma uno solo è il Signore, vi
sono diversità di operazioni, ma uno
solo è Dio che opera tutto in tutti. E a
ciascuno è data una manifestazione dello
Spirito per l'utilità comune" (1 Cor
12,4-7). Da questi testi come si vede
ciò che risalta è il rapporto dono
(carisma)-comunità. Ad ogni cristiano lo
Spirito elargisce i suoi doni, ma questi
devono essere messi a disposizione degli
altri. Chi svolge un compito nella
comunità deve prendere coscienza del
proprio servizio non come una
"concessione benevola" fatta alla
comunità, bensì come un dono dello
Spirito che egli ha ricevuto e mette a
disposizione di tutti.Questa
consapevolezza deve tradursi
necessariamente in un atteggiamento
umile e disponibile verso la comunità.
Nella Lumen Gentium (LG) si afferma che
Cristo "nel suo corpo, che è la Chiesa,
continuamente dispensa i doni dei
ministeri, grazie ai quali, per sua
virtù, noi ci rendiamo vicendevole
servizio in ordine alla salvezza,
affinché facendo la verità nella carità
noi andiamo in tutte le cose crescendo
verso colui che è il nostro capo" (LG
7). Allora ogni fedele laico va aiutato
dalla comunità parrocchiale a scoprire
la propria vocazione e a valorizzare i
doni ricevuti dal Signore, per essere
sempre più suo discepolo e testimone del
Vangelo non solo nell'ambito della
parrocchia, ma anzitutto nelle
condizioni e negli ambienti della vita
quotidiana (quali: famiglia, lavoro,
scuola, impegno socio-politico). Vanno,
però, proposte a tutti i fedeli,
soprattutto a coloro che offrono la
propria disponibilità, avendo scoperto
in se stessi una chiamata da parte del
Signore, le forme di impegno
ministeriale nell'azione pastorale, con
cui si costruisce la vita della comunità
parrocchiale, senza mai dimenticare che
la partecipazione di tutti i fedeli,
anche di coloro che non assumono uno
specifico ministero, si esprime
anzitutto attraverso la testimonianza
comune della fede, della speranza e
della carità. Un credente che conosce e
ama la sua comunità è inevitabilmente
stimolato da essa a crescere e a
impegnare tutte le sue risorse perché
anche la comunità cresca e sappia
riconoscersi come Chiesa che prega,
evangelizza e ama e che, animata dallo
Spirito di Dio, canta le sue meraviglie
"nel suo peregrinare verso il Regno"
Un saluto a tutti!
don Mauro
OFFERTE PER LA CHIESA
In mem. Def. FAM. MANDIROLI-CAVALLI €
100, In mem. Def. BARBARA, BRUNO e MARIA
€ 10, DALLA PICCOLA LARA € 100, In mem.
Def. AMELIA € 30; In mem. Def. MARIELLA
€ 10, In mem. Def. PIERO € 10, In mem.
Def. MANDRINO-GALASSO € 10; L’APOSTOLATO
DELLA PREGHIERA per la Lampada del SS. €
50, L’APOSTOLATO DELLA PREGHIERA PER
PRIMA CISTERNA AL BRASILE € 100; In mem.
Def. FAM DI PASQUALE € 50, In mem.def.
GUIDO e CAROLINA € 15.
ANAGRAFE PARROCCHIALE
BATTESTIMI 2006
25) SECHI DIEGO GIUSEPPE di Davide e
Invernizzi Katiuscia
26) CARAMELLA LUCREZIA di Davide e
Vanzan Simona
BATTESIMI 2007
1)
ZANARIA LEONARDO di Andrea e Pavesi
Alessandra
MATRIMONI
Nessuno
FUNERALI 2006
34) MANCO ANTONIETTA in Stefano di anni
67
35) RICCI ROSA ved. Graneglia di anni 97
36) NOGUEIRA FERNANDES IZA HELENA in
D’Agostino di anni 33
37) GIRELLA ALESSANDRO di anni 58
38) LANZA MARIA LIBERA ved. Valdi di
anni 58
39) FANTE RINA ved. Peruzzi di anni 78
40) LIBOI DOMENICO di anni 75
FUNERALI
2007
1)
CROCCHI GIOVANNI di anni 81
2)
CARRERA FRANCESCO di anni 87
FRA ELIA DEGLI APOSTOLI DI DIO
Elia nasce in Puglia da Anna Argentieri
e Carmelo Elia, il 20 febbraio 1962.
Giovanissimo entra in un convento
lombardo presso i Cappuccini e durante
il periodo del noviziato (aveva 28 anni)
riceve le stigmate, come certificato
dall'illustre neurofisiologo Prof. Marco
Margnelli (deceduto il 28 gennaio 2005)
che l’ha seguito e controllato per molti
anni. Ogni anno durante il periodo
pasquale, Fra’ Elia rivive sul suo corpo
la passione del Signore (preceduta da un
digiuno di 40 giorni), dalla
flagellazione alla ferita sul costato,
sudando siero profumato. Ogni venerdì le
sue piaghe si aprono tra atroci
sofferenze e ricominciano a
cicatrizzarsi dopo qualche giorno
lasciando dei segni ben visibili.
Fra' Elia degli Apostoli di Dio, è
fondatore della nuova comunità religiosa
che porta il suo nome, vive in
fraternità nel Convento di Fra' Elia
degli Apostoli di Dio, in via San
Francesco 12 a Calvi dell'Umbria
(Terni). Fratello Elia è un fratello
laico consacrato in quanto da 15 anni
rinnova i voti ogni anno. I primi, sono
stati da lui pronunciati al termine del
suo noviziato nel Convento dei
Cappuccini di Lovere. Non ha ancora
fatto i voti perpetui in quanto
fondatore di una nuova Comunità
religiosa non ancora riconosciuta.
Il convento è del XIII secolo e fu
costruito su un terreno regalato a San
Francesco dal figlio di un ricco
possidente, Berardo, che più tardi
divenne santo. Purtroppo questo convento
necessita di importanti interventi di
recupero che, con l'aiuto della sola
Provvidenza, lentamente e faticosamente,
stanno procedendo.
Durante il periodo pasquale 2004 Fra'
Elia è stato visitato ufficialmente da
due Vaticanisti inviati dalla Santa
Sede: il Dottor L.M., Consulente Causa
dei Santi, Perito in Res Mistica, e il
dottor F.S., psichiatra e psicoterapeuta
(i loro nomi potranno essere rivelati a
richiesta). Dopo la loro visita, Fra'
Elia è stato ricevuto dal Vescovo della
sua Diocesi, quella di Terni e Narni,
Mons. Vincenzo Paglia, che ha incaricato
un padre della Curia di seguire la
comunità nascente come osservatore.
Che Dio porti a compimento le opere da
Lui cominciate!
Su Fra' Elia sono stati scritti 2 libri
(Autore Fiorella Turolli - Edizioni
Segno) recensiti anche dal notissimo
giornalista televisivo, ex direttore di
rete RAI,. Dott. Piero Vigorelli. Da
qui, nel 2002 e nel 2003, nacquero due
passaggi alla trasmissione di Rete 4
"Miracoli", (la seconda, dopo numerosi
controlli con mezzi scientifici, del
Prof. Margnelli, alla presenza del Dott.
Vigorelli e di eminenti personalità
ecclesiastiche) e tre passaggi a RAI 1,
trasmessi il venerdì santo 2004 e
venerdì santo 2005.
TESTIMONIANZA
Testimonianza da Parigi
La Signora Elena di Moncel sur Vair
scrive:
Ringrazio Dio per voi tutti, e
testimonio il risultato del vostro
lavoro!
Il 10 febbraio 2005 mi trovavo a Parigi
nella Chiesa di Nostra Signora di
Fatima. Il Signore mi aveva suggerito di
portare a Fra'Elia una bambina di 9 mesi
di nome Melissa. Per incontrarlo ci
alzammo il mattino alle 2 e ci mettemmo
in viaggio con la mamma della piccola
(ammalata) e la suocera che teneva la
bambina. Anche voi, accompagnatori di
Fra'Elia, avrete visto tutta quella
folla, la difficoltà ad entrare, e noi
rimasti fuori al freddo ben presto ci
dovemmo rassegnare all'impossibilità
dell'incontro. Finalmente, qualcuno del
servizio d'ordine, vedendo la bambina
sofferente, si commosse e mi permise
d'entrare con lei nella cripta. Dovetti
rimanere sul fondo con gli ultimi
arrivati. Ad un certo punto il sacerdote
decise che non c'era più tempo e che
avremmo potuto recitare una preghiera
tutti insieme... Per Fra' Elia era
impossibile ricevere tutta quella
fiumana di gente! Fu allora che mi
ribellai (perdonami Gesù). Afferrai la
bambina e mi precipitai lungo la navata
centrale senza nemmeno pensare dove
fossi diretta. Come per miracolo, mi
trovai di fronte Fra'Elia sorridente che
prese in braccio la bambina continuando
a sorridere. Non persi tempo e dissi
subito al sacerdote, che fungeva da
interpretate, che la bambina era affetta
da un grave vizio cardiaco. Fra'Elia
ascoltò con la bimba in braccio, poi me
la restituì dicendo semplicemente...
crescerà normalmente. In un attimo
compresi che la bimba era guarita e
lacrime di gioia inondarono il mio viso.
Non vivrò mai sufficienza per
ringraziare il Signore! Effettivamente,
oggi, Melissa-Maria è una bambina che
respira, si muove, vive normalmente
nonostante il grande stupore dei medici.
Voi siete veramente Testimoni d'Amore e
di Speranza...
LA RICETTA DI NONNA AMALIA
Acciughe
all'arancia
Categoria: Secondi piatti - Pesce
Ingredienti:
Acciughe, 350 g
Limone, 1/3
Arancia, 1
Olive verdi, 75 g
Pinoli, 25 g
Prezzemolo, q.b.
Peperoncino piccante, 1 piccolo
Vino bianco secco, q.b.
Mollica di pane grattugiata, q.b.
Olio extravergine d'oliva, q.b.
Sale e pepe, q.b.
Preparazione:
1.
Pulite accuratamente le acciughe. Levate
la testa e diliscatele. Lavatele e
lasciatele scolare. Sciacquate anche il
limone. Sminuzzatelo a fette rotonde
sottili.
2.
Mondate e lavate il prezzemolo.
Tritatelo insieme alle olive snocciolate
e ai pinoli. Sminuzzate a pezzetti il
peperoncino.
3.
Accendete il forno a 170° C. Sistemate
in una pirofila i pesci a strati
(volgendo le code al centro) e
alternando con delle fette di limone.
Velate l'ultimo strato con il trito
preparato.
4.
Fate tostare in un pentolino la mollica
di pane con un filo d'olio.
Distribuitela sui pesci.
Condite con un pizzico di sale. Irrorate
con un goccio di vino e 2 cucchiai di
olio.
5. Passate in forno caldo per circa 30
minuti. Spremete il succo di mezza
arancia. Fate trascorrere 15 minuti
dall'inizio della cottura. Versate il
succo (filtrandolo) sui pesci. Servite
calde o tiepide. Decorate con delle
fettine ricavate dalla mezza arancia
avanzata
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