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LA PAROLA DEL PARROCO
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AURORA LUGLIO 2009
UN ANNO SACERDOTALE
Benedetto XVI°, in occasione del
150° anniversario della morte del
Santo Curato d’Ars, ha voluto indire
uno speciale anno sacerdotale,
che si è aperto ufficialmente il 19
giugno 2009, festa del Sacratissimo
Cuore di Gesù, alla presenza di una
reliquia del santo curato. La
chiusura avverrà a distanza di un
anno esatto, il 19 giugno del 2010
con un incontro mondiale sacerdotale
in piazza San Pietro.
Durante questo anno giubilare sarà
posto l’accento, in modo particolare
sull’importanza del ruolo e della
missione del sacerdote nella Chiesa
e nella società contemporanea. Il
Papa stesso ha voluto chiarire il
senso della sua iniziativa dicendo
che essa intende favorire la
tensione dei sacerdoti verso la
perfezione spirituale, per un
ministero più efficace. E’ un
messaggio che va in una duplice
direzione, sia all’esterno che
all’interno della Chiesa.
Nella lettera indirizzata ai
presbiteri Benedetto XVI° ha
modo di dire “Penso a tutti quei
presbiteri che offrono ai fedeli
cristiani e al mondo intero l’umile
e quotidiana proposta delle parole e
dei gesti di Cristo, cercando di
aderire a Lui con i pensieri, la
volontà, i sentimenti e lo stile di
tutta la propria esistenza”.
Ricordando anche situazioni nelle
quali alcuni ministri della Chiesa
sono stati trovati infedeli, il Papa
prosegue dicendo che in tali casi
può giovare alla Chiesa una
rinnovata e lieta coscienza della
grandezza del dono di Dio che si è
manifestata in alcuni generosi
pastori, ardenti d’amore per Dio e
per le anime. Il Curato d’Ars era
umilissimo, ma consapevole di essere
un dono per la sua gente.
Pur sottolineando che l’efficacia
sostanziale del ministero resta
indipendente dalla santità del
ministro, tuttavia è evidente la
straordinaria fruttuosità generata
dall’incontro tra la santità
oggettiva del ministero e quella
oggettiva del ministro.
Il nostro vescovo, scrivendo
ai suoi sacerdoti, ha voluto
sottolineare come le nostre comunità
desiderano vederci vivere in
comunione, agire in modo
corresponsabile e gioiosi di essere
preti. La gente di Lomellina ha
bisogno di sentirsi amata dai suoi
preti…
Di fronte a tanta attenzione devo
dire di sentirmi molto piccolo e
indegno: piccolo nella mia fede per
assolvere il compito che mi è stato
affidato e indegno dell’amore che
Gesù ha avuto per me e continuamente
mi manifesta.
Sicuramente sento il bisogno di
rafforzare la mia identità di
sacerdote come uomo che ha ricevuto
un grande dono: consacrare
l’Eucaristia e come conseguenza un
uomo che si è donato alla Chiesa,
sia nell’ annunciare il Vangelo che
nell’amministrare i sacramenti.
Stando faccia a faccia con Gesù,
devo innamorarmi sempre più
dell’Eucaristia e imparare a far
battere il mio cuore in sintonia con
il suo.
Certamente il ripensare a tutte le
mie fragilità e debolezze umane mi
turba la mente. A chi chiedere
aiuto, a chi affidarmi se non al
cuore misericordioso di Gesù. Lui
che ha perdonato e amato i suoi
nemici, sicuramente saprà perdonare
anche me e indirizzarmi al meglio
nello svolgere il ministero che mi
ha affidato.
Carissimi parrocchiani, avremo modo
nel corso di quest’anno di
approfondire queste tematiche, il
sacerdote e l’Eucaristia, il prete e
la comunità, la comunità e il suo
parroco…, intanto vi chiedo qualche
preghiera così da sentire il
conforto del Signore e vivere con
rinnovato slancio il ministero che
mi è stato affidato.
Don Florindo
NELL’ANNO
DEI SACERDOTI: un’occasione per
riscoprire l’anima e la
spiritualità.

In senso tradizionale il ministero
del sacerdote è da intendersi come
cura d’anime. Il sacerdote è colui
che si prende cura delle anime degli
individui, della loro interiorità.
La nostra società stà portando le
persone ad un inaridimento
dell’animo, ma anche della mente:
non aiuta ad amare e a pensare, ma
solo a consumare…
Il sacerdote in missione è chiamato
a stabilire relazioni fini, profonde
con le persone, ad aiutare ad aprire
ponti tra l’animo umano e il mistero
di Dio. Non si può ridurre il
compito di un prete ad un grande
organizzatore di comunità.
Certamente il lavoro del prete è
lungo e richiede pazienza. Non si
può pretendere di vedere i frutti
immediatamente. Il suo è un invito a
pensare, a calare
nell’introspezione, richiede il
tempo necessario per far maturare le
situazioni. I tempi li mette Dio. Ci
sono tanti venditori di cose
materiali, il prete “vende” cose che
non si vedono, ma che sono
necessarie per la vita spirituale,
per chi ha fame e sete di Dio.
Un punto essenziale del ministero
del prete è quello della liturgia.
La liturgia deve ritrovare il suo
incanto. La celebrazione eucaristica
non può limitarsi ad essere
considerata come occasione di
ritrovo della comunità, per
rimotivare l’impegno, per ricaricare
le batterie. Nella liturgia è il
Signore che agisce e che le nostre
parole e il nostri gesti sono
strumentali, servono a lasciarsi
prendere dal mistero. Chi viene in
chiesa non dovrebbe dire di aver
sentito un bel discorso, o di aver
visto una bella cerimonia, ma di
essere rimasto incantato dal mistero
di Dio che si respirava e si
percepiva nella celebrazione.
L’anima riusciva ad elevarsi e a
sentire la presenza di Dio. La
liturgia è quel tempo nel quale la
Chiesa si apre al mistero di Dio e
si mette in ascolto. Se il
sacerdozio è questo, è il ministero
dei ministeri.
TESTIMONIANZE
“La nostra è una parrocchia alla
fine del mondo (in montagna) e con
molti anziani. Non posso aspettare i
parrocchiani in chiesa, ma li devo
andare a cercare, visitarli, bussare
alle loro porte.”
Don Romano (Camporeggiano)
“Io parlo con tutti. Organizzo
feste, tornei di calcetto e di
bocce, insomma cerco di stare in
mezzo alla gente che viene qui in
vacanza. E se poi qualcuno viene a
cercarmi per confessarsi, bene.
L’importante è essere disponibili.”
Don Nicolini (Riccione)
“I nostri ragazzi vivono in un
ambiente culturale che da molta
importanza alla dimensione estetica:
è solo l’apparire, il vestire, la
forma del corpo ciò che conta. E’
bene dunque che andando in chiesa
trovino qualcuno che parla loro di
un’altra bellezza. Quella
autentica.”
Il padre di un ragazzo
dell’oratorio.

PRIMA COMUNIONE
Bene…dopo tanti preparativi,
spirituali e pratici, dopo sogni e
progetti, dopo giorni di agitazione,
è arrivato il fatidico giorno della
Prima Comunione per i dolcissimi 42
bambini della nostra Parrocchia!
Il 7 giugno alle ore 11,00 in una
splendida domenica “di sole e
d’azzurro”, incredibilmente limpida
(un vero regalo), si è svolta la
bellissima cerimonia che è stata, a
parere di tutti, serena, pacata e
molto sentita: i bambini deliziosi e
tranquilli, i parenti emozionati, le
mamme agghindate, i papà un po’
ingessati nei loro completi…
Non ci sono stati flash né squilli
di cellulari. Tutto si è svolto come
tanto sospirato da don Florindo e
dalle nostre catechiste Donatella e
Maria Pia, che ringraziamo
pubblicamente per l’impegno e la
dedizione che hanno dimostrato
accompagnando per mano i nostri
bambini lungo questo cammino di
fede.
Un grazie anche alle aiuto
catechiste Maria Rosa e Vanessa e a
tutti coloro che hanno contribuito a
rendere così speciale questa
giornata e naturalmente anche a
tutti gli elementi del Coro.
Chi non è tornato con la memoria,
almeno per un attimo, alla sua prima
comunione?
Ricordi lontani (per quanto mi
riguarda, maggio 1971) e un po’
sfocati … il profumo intenso dei
mughetti, il vestito bianco da
suorina, la croce di legno, l fresco
del mattino (allora si svolgeva alle
08,30), le suore che controllavano
che tutto procedesse bene…
Tornando al presente e ancora
sull’onda dell’emozione, visto che
sono trascorsi solo pochi giorni,
auguriamo ai nostri bambini gioia e
serenità e che possano custodire in
un angolo del loro cuore il ricordo
prezioso di questo giorno. Acm
63
I bambini delle 1 a comunione: Aloi
Ilenia, Amolaro Martina, Angelini
Rebecca, Annunziata Davide,
Antonioni Diletta, Ballone Beatrice,
Belviso Beatrice, Bodei Angelo,
Boffino Christian, Borghi Pietro,
Borgonovo Jacopo, Bertoni
Alessandro, Capizzo Giorgia,
Colannino Ilaria, Colombo Valeria,
Dalla Benetta Nicolò, Di Pietro
Alessandra, Farina Mattia,
Finocchiaro Tommaso, Formaggio
Samuele, Franzosi Andres, Fumagalli
Gabriele, Ganzi Riccardo, Gazo
Elisabetta, Introini Beatrice,
Lazzari Alex, Masera Carlotta,
Merenda Gloria, Montefusco Matteo,
Noto Andrea, Oldani Giacomo, Parro
Mattia, Pedalà Alice, Pedrazzini
Martina, Plebani Chiara, Rando
Alessandro, Rossanigo Pietro,
Sartori Luca, Tommasone Maila,
Valdrighi Federica, Zanotti Giorgio,
Zelaschi Sara.
ANAGRAFE PARROCCHIALE
Battesimi: Schiesaro Veronica figlia di
Alessandro e Colombetti Katia, nata il
22/12/2008 e battezzata il 21/06/2009.
Franzelli Giulia figlia di Roberto e di
Ferrazzano Valentina, nata il 17/03/2009
e battezzata il 21/06/2009.
Matrimoni: Tettamanti Luca e
Castelluccio Giovanna si sono uniti in
matrimonio il 06/06/09.
Toso Riccardo e Casarotto Cristina si
sono uniti in matrimonio il 14/06/09.
OFFERTE MESE DI GIUGNO
In memoria di Francesca e Lina €.10. In
memoria di Rocco e Rosina €.40. N.N.
e.300. Per il matrimono di Tettamanti-
Castelluccio €.100. In mem. defunti
Fusetto e Mazzucco €.15. Le amiche di
Maria €. 150.N.N. €.100. In mem. di
Antonio Coiladu €.10. In mem. di
Benedetto €.10. In mem. fam. Baldina
€.20. N. N. e.10. In mem. di Luigi €.10.
In mem. fam. Laudi €.10. In mem. di
Teresa e Pietro €.30. Per Battesimo di
Schesaro Veronica €.50.Per battesimo di
Franzelli Giulia €.100. In mem. di
Angelo €.10. In mem. di Menardo Afra
€.20. In mem. di don Bruno Grandi €.15.
Per la giornta della solidarietà sono
stati raccolti €. 308.
Grazie a tutti i generosi offerenti.
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