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LA PAROLA DEL PARROCO
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AURORA MAGGIO 2011
LA CHIESA PASQUALE E’ PROFETICA E
MISSIONARIA
Questi 50 giorni che separano la Pasqua
da Pentecoste sono un tempo per dire
tutto il tempo. Tutto il tempo che è
dato alla Chiesa per essere
evangelizzatrice e missionaria nel mondo
in modo profetico. I discepoli sono
mandati nel mondo per recare speranza e
luce all’uomo ferito e percosso sulle
strade della storia, sino alla fine del
mondo.
“Come il Padre ha mandato me, così io
mando voi. Ricevete lo Spirito Santo …”
La Chiesa che annuncia e trasmette la
fede, imita l’agire di Dio stesso che ha
mandato suo Figlio e ne ha fatto dono a
tutta l’umanità. La Chiesa esiste per
continuare l’opera di Gesù, per
continuare ad annunciare il Vangelo e
mettere così in pratica il mandato
ricevuto da Cristo Risorto.
La Chiesa continua l’opera di Gesù
lasciandosi guidare e plasmare
dall’azione dello Spirito Santo che dona
forza e amore, necessario alla Chiesa
per svolgere la sua funzione di madre
che genera e nutre i suoi figli.
La Chiesa mandata da Gesù si scopre così
missionaria, annunciatrice e testimone
dell’azione di Dio. Missionaria in modo
profetico, perché il suo è un messaggio
per tutti i popoli e per tutti i tempi.
Un annuncio che trova sempre forme e
modi nuovi per proporsi, a culture e
generazioni diverse, ma che ha sempre al
fondamento l’amore e la misericordia di
Dio per l’uomo.
Noi, Chiesa del nostro tempo, siamo
chiamati ad essere i nuovi profeti per
questa umanità in cerca di speranza e
per questi giovani ripiegati su se
stessi in cerca di benessere e protesi
al consumismo. Noi, chiesa missionaria e
profetica, dobbiamo ritrovare ideali e
nuovi slanci per saper proporre Cristo a
chi ne ha bisogno, anche se non se ne
rende conto, tentare vie nuove, osare
l’oltre. S. Paolo scriveva “L’amore di
Cristo mi spinge…” Se Cristo risorto
abita nei nostri cuori, questo amore ci
deve spingere, deve bruciare dentro di
noi e prendere i contorni di ideali e
progetti di vita che danno senso al
nostro esistere.
Coraggio amici miei! E’ difficile essere
missionari soprattutto profeti anche ai
giorni nostri, ma che senso avrebbe una
vita chiusa nel cenacolo per paura. Gesù
stà con noi e ci dice coraggio non
abbiate paura, aprite le porte e uscite
nel mondo, nella parrocchia, non abbiate
paura ad esporvi, non per la gloria
degli uomini, ma per amore mio che abito
nel vostro cuore.
IL MESE DI MAGGIO E IL ROSARIO
Il mese di maggio ci consegna questa
bella tradizione: le recita del rosario
in famiglia, a gruppi o in parrocchia.
Non lasciamola cadere, ma ritagliamoci
uno spazio nella giornata, magari alla
sera e con qualche altra persona
recitiamo il S. Rosario, tante
preoccupazioni e angosce se ne andranno
come per incanto. Ci accorgeremo di
avere una madre in cielo, ma anche
accanto a noi che ci dà sollievo e
conforto. Lei vuole guidarci ad aprire
il nostro cuore a Gesù perché solo il
suo amore misericordioso può sanarci dai
nostri mali spirituali. Da soli non
riusciremo a migliorare, anche se lo
vorremmo e rischieremmo di cadere in una
prostrazione ancor più grande. Le parole
dei papi sul rosario.
Pio XII° “ La recita del rosario in
famiglia è mezzo quanto mai efficace per
risanare i mali che affliggono i nostri
tempi e ricondurre la società moderna
alle norme del Vangelo”.
Paolo VI° “Il santo Rosario, la
preghiera così cara alla Vergine Madre
di Dio, per mezzo della quale i fedeli
sono in grado di attuare nella maniera
più soave ed efficace il comando del
divino Maestro: Chiedete e vi sarà dato;
cercate e troverete; bussate e vi sarà
aperto”.
Giovanni Paolo II° “Questa preghiera, il
Rosario, quanto gioverebbe se anche oggi
fosse riscoperta e valorizzata,
specialmente all’interno delle famiglie;
essa allontana i germi della
disgregazione familiare, è vincolo
sicuro di comunione e di pace. Esorto
tutti a trovare nel santo rosario il
conforto e il sostegno quotidiano per
camminare sulla strada della fedeltà”.
Benedetto XVI° “Il rosario è preghiera
biblica. E’ preghiera del cuore, in cui
la ripetizione dell’Ave Maria orienta il
pensiero e l’affetto verso Cristo e
quindi si fa supplica fiduciosa alla
madre sue e nostra”.
FESTA DELLA PARROCCHIA
Come ogni anno il mese di maggio si
presenta carico di attese e di fremiti.
Si avvicina la settimana della festa
della parrocchia e una certa frenesia
prende tutti nel preparare e
nell’organizzare una bella festa. Si
parte per tempo nello stendere il
programma della festa, per contattare i
gruppi che dovranno venire ad animare le
serate, per ottenere i vari permessi e
per raccogliere gli sponsor per la
pubblicità. C’è tanto impegno da parte
dei soliti, poche facce nuove, mentre
sarebbe auspicabile la partecipazione di
più persone. Come sarebbe bello sentirsi
dire “eccomi ci sono anch’io, cosa
posso fare?” e vedere la
partecipazione di tante persone col
sorriso sulle labbra, convinti di fare
una cosa buona per aiutare la parrocchia
e guadagnare punti per il paradiso. Mi
attendo più partecipazione da parte
degli adulti, dei pensionati,
soprattutto dei giovani. Domandiamoci,
perché facciamo tutto questo? Non è
forse perché identifichiamo la
parrocchia come la “nostra”
parrocchia, il luogo di incontro con gli
amici, di aggregazione per organizzare
momenti belli, e soprattutto luogo di
preghiera di incontro con il Signore,
dove trovare aiuto spirituale nei
momenti di difficoltà, un amico con cui
parlare …?
La festa della parrocchia è
l’occasione per domandarsi io come mi
colloco dentro di essa, che cosa faccio?
Con quale spirito? Il beato padre
Pianzola era molto legato al concetto di
servizio e continuamente lo ripeteva
alle sue suore. Perché servire, diceva,
è l’unico modo per essere grandi davanti
a Dio. E’ più facile servire se, nella
libertà e per amore, abbiamo scelto di
rinunciare alle nostre ambizioni per
camminare insieme.
PROGRAMMA FESTA
18/05 ore 21,00 Rosario famiglie
e i bambini.
Ore 21,30 Apertura banco beneficenza
19/05 ore 20,00 Aperitivi e
stuzzichini
Ore 20,45 Rosario
Ore 21,00 Serata giovani
20/05 ore 20,45 Rosario
Ore 21,00 Spettacolo scuole danza
21/05 ore 20,00 Cena alla griglia
Ore 21,00 Serata danzante “Gruppo 70”.
22/05 ore 9,45 Giochi per bambini
del catechismo
Ore 11,00 S. messa con ricordo degli
anniversari di matrimonio.
Ore 12,30 Pranzo.
Ore 15,00 Esibizioni sportive varie
Giochi gonfiabili per bambini
Ore 21,00 Musica con il “Duo Sinatra”.
Ore 23,00 Fuochi d’artificio.
23/05 ore 21,00 Processione
Mariana (Via Bolivia, Battu’, C. so
Novara, S. Ta Giuliana, v. Gravellona,
v. Bolivia)
ANAGRAFE PARROCCHIALE
Battesimi: Baldi Papini Alessandro,
figlio di Luca e di Ossi Monica, nato il
17/08/2010 e battezzato il 03/04/2011.
Ascia Mattia, figlio di Guido e di
Uccelli Patrizia, nato il 15/08/2010 e
battezzato il 25/04/2011. Daniello
Alessia, figlia di Vincenzo e di Ardia
Stefania, nata il 11/01/2011 e
battezzata il 30/04/2011. Pescina Viola,
figlia di Roberto e di Gioffrida
Giovanna, nata il 27/01/2011 e
battezzata il 30/04/2011.
Funerali: Omodeo Zorini Giuseppina di
anni 88, vedovo di Allevi Giuseppe,
deceduta il 03/04/2011. Gugiari Lina di
anni 84, vedova di Regalin Ugo, deceduta
il 05/04/2011. Zuccolo Irma di anni90,
vedova di Baldo Virgilio, deceduta il
30/04/2011.
OFFERTE DI APRILE
In memoria di Gugliemo €.10. In memoria
di Maria e Maurizio €.20. Per Pranzo
primavera €.100. Per battesimo di Baldi
Papini Alessandro €.50. In memoria di
Parisini Alfonso €.10. Per Funerale di
Omodeo Zorini Giuseppina €.75. In
memoria di Omodeo Zorini Giuseppina
€.130 i vicini di casa. In memoria di
Gazo – De Bernardi €.10. Per funerale di
Gugiari Lina €.75. N.N. €.30 per ceri
Santissimo. In memoria di galasso Rita
€.20. In memoria di Livia carlo e
Aurelia €.20. In memoria di Teresio e
Wilma €.20. N. N. €.50. In memoria di
Virginio €.10. In memoria di Milan
Sergio €.10. N. N. €.10. In memoria di
Giovanni €.20. In memoria di Borile
Giovanni €.40. In memoria di Baldin
Pasqualina €.30. Per battesimo di Ascia
Mattia €.50. In memoria di Salvato
Mariangela €.10. Per battesimo di
Pescina Viola €.100, di Daniello Alessia
€. 100.
GREST 2011
II Grest è certamente una delle attività
più importanti dell'animazione del tempo
libero dell'oratorio. E' una realtà
molto conosciuta e gradita alle famiglie
e ai ragazzi della nostra comunità,
oltre che essere ormai consacrata da una
gloriosa tradizione. E' dopo la
catechesi, la proposta che raccoglie in
oratorio il maggior numero di bambini e
preadolescenti oltre che attirare a sé
una grande quantità di educatori e
assistenti.
Destinatari sono i bambini dai 6 anni ai
preadolescenti di 13 anni. Nella nostra
parrocchia il Grest si svolgerà nelle
tre settimane seguenti la conclusione
della scuola ed è un itinerario
educativo e non tanto un parcheggio
estivo per bambini e ragazzi. Infatti il
Grest ha un suo progetto educativo con
un tema e una serie di attività
programmate, degli animatori
responsabili e motivati e sia un momento
di crescita umana e cristiana per
chiunque è coinvolto nel progetto.
“Battibaleno. Insegnaci a contare i
nostri giorni”: questo il tema del Grest
2011 proposto dalla diocesi e scelto
anche dal nostro oratorio. Un’occasione
di riflessione e approfondimento sulla
dimensione del tempo, un tempo da saper
valorizzare prima che scappi
irrimediabilmente. Nell’epoca del tutto
e subito è importante trovare il giusto
spazio per le cose importanti della vita
che a volte non sono possibili subito,
ma bisogna saper aspettare: ecco il
tempo della pazienza. Immergersi nel
tempo significa cogliere come la vita
che passa richieda il tempo di capire se
stessi: siamo dentro la storia, con una
vita da costruire, la nostra , una
vocazione da scoprire e un progetto da
realizzare.
Se c’è un tempo per me, ci può essere
anche un tempo speso e investito per gli
altri: sentirsi protagonisti della
propria vita significa essere persone
capaci di dare se stessi perché il
futuro sia migliore.
C’è anche il tempo di Dio, che non è
ciclico come le stagioni e neppure con
un inizio e una fine, come la vita degli
uomini, perché Lui è eterno. Il tempo di
Dio ha al centro l’incarnazione di Gesù,
il divenire umano di Dio in Gesù di
Nazaret. Lì entra nel tempo Colui che è
eterno. Dio, in Gesù, entra nel tempo
perché ha cuore, ama gli uomini. Un
cuore, quello di Dio che da sempre
scandisce il ritmo dell’amore.
Vivere il nostro tempo con Dio significa
farlo diventare storia di salvezza, da
una parte la nostra umanità e dall’altra
il soffio dello Spirito che apre la
nostra vita sull’eternità.
I moduli di iscrizione si possono
ritirare in parrocchia.
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