Parrocchia di Gesù Divin Lavoratore
Via Bolivia 15
27029 Vigevano (Pv)
Tel. 0381 311650

LA PAROLA DEL PARROCO (torna all'indice)

AURORA DICEMBRE 2006

 LA PAROLA DEL PARROCO

Cari amici,

il Natale è tempo di fraternità e di incontro nella gioia della propria casa.

Quest’anno mi siedo con voi accanto al presepe o all’albero che con le loro luci e colori illuminano la stanza. Desidero che nelle nostre case si rifletta sul mistero della nascita di Gesù Cristo partendo dai Vangeli le fonti storiche e di fede che ci hanno trasmesso le prime comunità cristiane. Molti cristiani restano affascinati dalla propaganda mediatica di pubblicazioni e film che parlano della persona e delle vicende umane di Cristo, come anche dalla scoperta di vangeli cosiddetti apocrifi (come quello di Giuda recentemente pubblicizzato) e dimenticano di approfondire le fonti  originarie e autentiche della fede cristiana come la Bibbia e i Vangeli. E’ come se, per sapere come si sono realmente svolte certe vicende complesse che riguardano un nostro caro amico, piuttosto che leggere una sua lettera nella quale ci spiega come sono andati i fatti ci affidassimo alle chiacchiere di gente estranea o interessata solo a confondere la realtà e le idee. Se davvero riuscissimo a leggere le pagine di Vangelo che raccontano la Natività, nelle nostre case! Con i nostri figli!

Cari amici,

il Vangelo di Natale risuoni in casa vostra: spalancategli le porte e consideratelo l’ospite di riguardo per questi giorni.

Mettete un libro dei Vangeli o una Bibbia accanto all’albero o al presepe.

Voi nonni e genitori leggete insieme ai vostri nipoti e figli i racconti tramandati da Luca e Matteo, o la poetica quanto eccelsa pagina iniziale del vangelo di Giovanni. Riscoprite la gioia di narrare o scoprire i fatti mirabili che hanno segnato la vita di Gesù, di Maria e Giuseppe e dei tanti personaggi del presepe. Nella semplicità dell’incontro con quelle pagine, con quelle storie e con quei personaggi, potranno rinascere la fede e l’amore, nonché il fascino profondo della verità che li accompagna. Allora la casa, la vostra casa, si trasformerà in una piccola chiesa domestica e la luce della Parola di Dio riscalderà l’unità dei cuori e rinsalderà l’amore tra gli sposi, i genitori, gli anziani e i figli. Prima di mettervi a tavola il giorno di Natale, tracciate un segno di croce sulla mensa e recitate una preghiera di ringraziamento al Signore. Anch’io lo farò e così potremo sentirci uniti nella comunione e nella fraternità della stessa fede e dello stesso amore di Cristo. Il mio augurio di parroco, raggiunga ogni casa. In particolare desidero indirizzarlo ai piccoli e agli anziani, a quanti hanno perso di recente una persona cara e sentono con sofferenza la sua mancanza in questa festa; a quanti sono in situazioni di difficoltà familiari, di solitudine o di malattia; a quanti sono in ospedale o si sentono privi di affetti e amicizie sincere e accoglienti; a quanti vivono questa festa come un giorno normale alla ricerca di un pasto caldo o di un alloggio; a quanti sono al lavoro per garantire servizi, serenità e sicurezza in ogni famiglia e nella società. A tutti annuncio una grande gioia: “Non temete, oggi vi è nato un Salvatore che è Cristo Signore”. Accoglietelo nella vostra vita, fategli trovare una casa dove abitare. Date una casa al Vangelo, date un tetto a Gesù che nasce.      

                                                                                                                                     Buon Natale

don Mauro

OFFERTE PER LA CHIESA

La FAM. INVERNIZZI in mem. Def. MARIO GILARDONI € 200; In mem. Def. CORSARI SALVATORE € 10; In mem. Def. FAM. ROSSI – TRIUNFO € 40; In mem. Def. BARBARA, BRUNO e MARIA € 10; In mem. Def. AMBROGIO e ALESSANDRINA € 10; In mem. Def. COILADU ANTONIO € 10; FAM. SEMPIO e NEGRI € 20; NN. Per la lampada del Santissimo € 25; In mem. Def. ALFA e GUERINO € 10;

VANDA VIGO € 50; In mem. Def. NUCCIO € 10; In mem. Def. FAM CORNELLI € 50

 

RIFLESSIONE SUL NATALE

Proponiamo per la riflessione sul Natale questa lettera a Gesù di David Maria Turoldo, frate dell’Ordine dei Servi di Maria e poeta, scomparso nel 1992. Il testo, breve ma intenso, continua – purtroppo – a rispecchiare tristemente il Natale di oggi ed è un monito per noi credenti a vivere un Natale veramente cristiano, che sia accoglienza del Signore che viene a rinnovare le nostre vite e donazione gioiosa all’altro.


Quando a uno si dice: guarda che hai un cancro, bello bello, seduto nel centro del ventre come un re sul trono, allora costui – se cerca di avere fede- fa una cosa prima di altre: comincia ad elencare ciò che conta e ciò che non conta; e cercherà di dire, con ancora più libertà di sempre, quanto si sente in dovere di dire, affinché non si appesantiscano ancor di più le sue responsabilità.
E continuerà a dirsi: la Provvidenza mi lascia ancora questo tempo e io non rendo testimonianza alla verità!
E’ dunque per queste ragioni, caro Gesù, che mi sono deciso a scriverti in questo Natale.
Non credo proprio per nulla ai nostri Natali: anzi penso che sia una profanazione di ciò che veramente è il Natale significa.
Costellazioni di luminarie impazzano per città e paesi fino ad impedire la vista del cielo. Sono città senza cielo le nostre. Da molto tempo ormai!
E’ un mondo senza infanzia. Siamo tutti vecchi e storditi. Da noi non nasce più nessuno: non ci sono più bambini fra noi. Siamo tutti stanchi : tutta l’Europa è stanca: un mondo intero di bianchi, vecchi e stanchi.
Il solo bambino delle nostre case saresti tu, Gesù , ma sei un bambino di gesso!
Nulla più triste dei nostri presepi: in questo mondo dove nessuno più attende nessuno.
L’occidente non attende più nessuno, e tanto meno te: intendo il Gesù vero, quello che realmente non troverebbe un alloggio ad accoglierlo. Perché, per te, vero Uomo Dio, cioè per il Cristo vero, quello dei “beati voi poveri e guai a voi ricchi”; quello che dice “beati coloro che hanno fame e sete di giustizia ..”, per te, Gesù vero, non c’è posto nelle nostre case, nei nostri palazzi, neppure in certe chiese, anche se le tue insegne pendono da tutte le pareti...
Di te abbiamo fatto un Cristo innocuo: che non faccia male e non disturbi; un Cristo riscaldato; uno che sia secondo i gusti dominanti; divenuto proprietà di tutta una borghesia bianca e consumista.
Un Cristo appena ornamentale. Non un segno di cercare oltre, un segno che almeno una chiesa creda che attendiamo ancora…
Eppure tu vieni, Gesù; tu non puoi non venire…Vieni sempre, Gesù. E vieni per conto tuo, vieni perché vuoi venire. E’ così la legge dell’amore. E vieni non solo là dove fiorisce ancora un’umanità silenziosa e desolata, dove ci sono ancora bimbi che nascono; dove non si ammazza e non si esclude nessuno, pur nel poco che uno possiede, e insieme si divide il pane.
Ma vieni anche fra noi, nelle nostre case così ingombre di cose inutili e così spiritualmente squallide.
Vieni anche nella casa del ricco, come sei entrato un giorno nella casa di Zaccheo, che pure era un corrotto della ricchezza. Vieni come vita nuova, come il vino nuovo che fa esplodere i vecchi otri.
Convinto di queste cose e certo che tu comunque non ci abbandoni, così mi sono messo a cantare un giorno:
 

PREGHIERA PER NATALE

Vieni di notte,
ma nel nostro cuore è sempre notte:
e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni in silenzio,
noi non sappiamo più cosa dirci:
e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni in solitudine,
ma ognuno di noi è sempre più solo:
e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni, figlio della pace,
noi ignoriamo cosa sia la pace:
e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni a consolarci,
noi siamo sempre più tristi:
e dunque vieni sempre , Signore.
Vieni a cercarci,
noi siamo sempre più perduti:
e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni tu che ci ami:
nessuno è in comunione col fratello
se prima non è con te, Signore.
Noi siamo tutti lontani, smarriti,
né sappiamo chi siamo, cosa vogliamo.
Vieni, Signore.
Vieni sempre, Signore.

(David Maria Turoldo)

 

LA RICETTA DI NONNA AMALIA 

TORTELLINI NATALIZI

Ingredienti:

Ingredienti per 8 persone: - 600 gr di farina - 8 uova - 2 litri di brodo - 300 gr di lombo di maiale - 100 gr di prosciutto crudo - 100 gr di mortadella - 100 gr di parmigiano grattugiato - 50 gr di burro - 50 gr di midollo di bue - 1 petto di tacchina - noce moscata - sale - pepe

Preparazione:

Fate la fontana con la farina e nel mezzo, rompetevi 6 delle 8 uova. Lavorate il composto energicamente, unendo anche qualche cucchiaio d'acqua ed un pizzico di sale. Una volta ottenuto un impasto liscio e consistente, tirate la sfoglia sottile con un mattarello. Poi ricavate dei dischetti del diametro di 2-3 cm. Preparazione del ripieno: fate rosolare la carne di maiale in una casseruola con la metà del burro, salate leggermente, spruzzate con poca acqua e cuocete per 5-6 minuti a fiamma moderata. Quindi fate lo stesso anche per la carne di tacchina. A questo punto tritate: lombo, tacchina, mortadella, prosciutto e midollo; unitevi le uova, la metà del parmigiano, pepe, noce moscata e il resto del burro; amalgamate per bene. Disponete un mucchietto di ripieno su ogni disco di pasta, piegate i tortellini e sigillate i bordi, premendo con le dita. Portate il brodo ad ebollizione, lessatevi i tortellini per una decina di minuti e portate in tavola, cospargendo con il resto del parmigiano.

 

 

contatti: info@parrocchiabattu.org