Parrocchia di Gesù Divin Lavoratore
Via Bolivia 15
27029 Vigevano (Pv)
Tel. 0381 311650

LA PAROLA DEL PARROCO (torna all'indice)

AURORA DICEMBRE 2008

NATALE: Accogliamo il Dono del Padre

 Carissimi parrocchiani, di solito a Natale ci scambiamo i regali. Essi sono un pallido richiamo al dono per eccellenza che noi riceviamo da Dio Padre: il Figlio suo Gesù. Nel giorno di Natale cantiamo “è nato per noi un bambino, un figlio ci è stato donato.

Saper accogliere un dono non è scontato. Non è qualcosa che mi è dovuto. Accogliere un dono significa aprirsi alla gratuità, aprire la propria casa, la propria interiorità.

Maria è colei che ci insegna ad accogliere Gesù, senza tanti se o ma però… Lei accoglie il dono e ne riconosce la grandezza: “Ecco la serva del Signore”. Attraverso il si di Maria Dio diventa l’Emmanuele: Dio con noi!

Il mistero dell’incarnazione è il mistero più grande a noi rivelato ed è segno del grande amore che Dio, nostro Padre ha per noi. Con il Figlio di Dio che si fa carne, presenza e tenerezza, noi non ci sentiamo più soli in questa storia, affidati al caso. Possiamo consegnare la nostra fragilità a un Dio che ha cura di noi come ha avuto cura di Gesù suo Figlio.

Il Vangelo ci racconta però che quando Gesù, il Figlio di Dio, venne in mezzo a noi, per Lui non c’era posto in nessuna casa. Il pericolo è che anche oggi l’umanità, nella sua autosufficienza, nella sua cultura emancipata, faccia volentieri a meno della presenza di Dio nella storia e non voglia saperne della novità portata da Cristo.

Accogliere il Figlio di Dio significa ritornare alle bellezza del primo uomo uscito dalle mani del creatore, ci fa crescere in umanità, ci rende capaci di stabilire relazioni improntate alla pace. A quanti accolgono Gesù viene dato “ potere di diventare Figli di Dio” (Gv.1,12).

A Natale ci scambiamo l’augurio di gioia e di pace. Se noi apriremo la porta del nostro cuore alla presenza di Gesù e gli permetteremo di vivere in noi, riceveremo il dono della pace. E di pace ha bisogno il nostro cuore, le famiglie, la società.

Il riconoscimento del vero dono di Natale, di Gesù, ci apre alla lode e allo stupore per la grandezza e l’amore dimostrato da Dio, come hanno fatto i pastori che “se tornarono, glorificando e lodando dio per tutto quello che avevano visto e udito” (Lc. 2,20).

Accogliere Gesù significa pure accogliere ogni persona come dono, come fratello e sorella, come presenza di Dio “chi accoglie uno di questi piccoli accoglie me”. Il cristiano deve fare propri gli atteggiamenti di misericordia e di compassione che Gesù aveva verso i poveri, gli esclusi, le persone sole, i piccoli del Regno. Così in particolare a Natale, acquistano significato gesti di accoglienza verso i piccoli, gesti d’amore verso persone anziane o sole, l’impegno a ristabilire vincoli famigliari infranti, devolvere qualche aiuto economico a chi ne ha bisogno…

Auguro a tutti i parrocchiani un Natale sereno e di pace e a tutte le persone che a vario titolo collaborano in parrocchia, dai chierichetti alle persone che fanno lavori umili ma indispensabili come le pulizie in chiesa e in oratorio, un grazie di cuore. Gesù che ci legge nel cuore, provvederà a dare a ciascuno la ricompensa più giusta.

Buon Natale!

                                                                                                                                 Don Florindo


 

FESTA DI MARIA IMMACOLATA

La solennità dell’Immacolata Concezione fu inserita nel calendario romano a partire dal 1476 e il dogma fu definito l’8 dicembre del 1854 da papa Pio IX. La proclamazione di Maria Immacolata significa riconoscere che è totalmente santa, fin dal suo concepimento. In lei ha già operato la vittoria di Cristo sul peccato, sulla corruzione e sulla morte. Il Vangelo mette proprio l’accento sul saluto dell’angelo: “Rallegrati, piene di grazia: il Signore è con te”. Piena di grazia vuol dire totalmente santa, tutta compenetrata dallo Spirito Santo di Dio, spazio di Dio e della sua compiacenza.

Questa solennità diventa il passaggio di Gesù dal cielo alla terra tramite Maria, che diventa portatrice di Dio e del destino di tutti noi. Perché anche noi siamo stati scelti per essere santi e immacolati al suo cospetto nell’amore.

L’Avvento, liturgicamente parlando, è il vero mese mariano: esso è pieno della presenza di Maria! Lei insegna a noi fedeli come accogliere la Parola del Signore, come la si incarna in noi, come la si dona a tutti. 

GESU’ BAMBINO 

Fin dall’inizio, l’infanzia di Gesù è stata raffigurata soprattutto dai vangeli apocrifi, ma i cristiani, da sempre, pregano il Figlio di Dio fatto uomo e si propongono come programma di vita le parole: “imparate da me che sono mite e umile di cuore. Se non diventerete come bambini, non entrerete nel regno dei cieli”.

L’infanzia di Gesù ha segnato Teresa di Gesù (1582) e Giovanni della Croce (1591), che l’anno trasmesso ai Carmelitani Scalzi. Celebre è la statuina di Gesù Bambino di Praga, donata ai frati di quella città nel 1628 dalla principessa Lobkowitz, che lo raffigura in abiti regali, esprimendo insieme la vera umanità e la divinità.

Il culto a Gesù Bambino giunse ad Arenzano nel 1900, con un quadretto esposto dai Carmelitani nella loro chiesetta: semplice atto di pietà che avviò uno straordinario movimento di devozione. L’afflusso crescente di devoti, motivò la costruzione del Santuario. Davanti a questa immagine, un numero sempre crescente di persone ha elevato le sue preghiere, ricevendo grazie, beneficio, conforto. 

VITA PARROCCHIALE 

Nuovo Consiglio di Oratorio. Con la venuta del nuovo parroco si è reso necessaria la nomina del nuovo presidente del Circolo Noi e di un nuovo Consiglio di Oratorio. Le votazioni per la nomina sono state fatte la sera del 1 dicembre.

Prepariamoci al Natale. “Ponetevi in ascolto della sua Parola e meditatela ogni giorno”. “E’ la fiduciosa adesione alla sua Parola che renderà fruttuosi i vostri sforzi pastorali” (Benedetto XVI° nell’omelia a Vigevano). Per ottemperare all’invito del Papa e alle direttive del piano pastorale di quest’anno che invita a ripartire dall’impegno a conoscere le Scritture che parlano di Cristo e conducono a lui, ci sarà un centro di ascolto in parrocchia per tre mercoledì di dicembre (3-10-17) alle ore 21.

Il 16 dicembre inizierà la Novena di Natale alle ore 21 in parrocchia, nella cappella invernale.

Giornata dell’ammalato. L’otto di dicembre sarà celebrata la giornata oftaliana dell’Ammalato. Alle ore 15 recita del Rosario e a seguire la S. Messa con benedizione. Invitiamo gli ammalati a partecipare. E’ disponibile un servizio macchine per  chi non avesse mezzi propri.

Cena delle famiglie. La sera di sabato 20 dicembre ci sarà la consueta cena delle famiglie alle ore 19, seguita dai canti natalizi dei bambini alle ore 21 in chiesa.

 

ANAGRAFE PARROCCHIALE 

Battesimi: Corasari Emma il 9/11. Qaffa Artion, D’Angelo Matteo, Locatelli Giulia il 23/11.

Funerali:Impellizzeri Carmela di anni 93 e Bologna Angelo di anni 75. 

OFFERTE PER LA CHIESA 

In memoria di Milan Sergio €. 10. In memoria di Amedeo €.10. In memoria di Pasqua e Isidoro €.10. Fam. Ferrari €. 10. In memoria di Lucia €.10. In memoria di Gaggianese M. Pia €.40. Per funerale di Impellizzeri Carmela €. 65. In memoria di Carmela Impellizzeri €.10. Fam. Giolo €.20. Per battesimo di Artion Qaffa €. 50, di D’Angelo Matteo €.100. In memoria di Bologna Angelo €.10. N.N. €. 60.

Totale €. 405.

E’ ORA DI RINNOVARE L’ABBONAMENTO ALL’AURORA: €. 14.

Rivolgersi in parrocchia o agli incaricati.

 

 

contatti: info@parrocchiabattu.org