Parrocchia di Gesù Divin Lavoratore
Via Bolivia 15
27029 Vigevano (Pv)
Tel. 0381 311650

LA PAROLA DEL PARROCO (torna all'indice)

AURORA FEBBRAIO 2009

LA VITA E LA SOFFERENZA HANNO UN NOME: GESU’

Ogni mattina si compie in noi e attorno a noi il miracolo della vita. Si affaccia nei germogli di primavera, nel più piccoli fiore che si lascia guardare e a cui magari non sappiamo neppure dare un nome. Scopriamo meravigliati, le novità della vita nelle sue più svariate forme: negli occhi luminosi degli anziani, nello splendore trasmesso dallo sguardo dei bimbi, nella spinta al futuro del volto dei giovani, nella forza consapevole delle persone mature.
Tuttavia nella vita ci troviamo di fronte anche alla sofferenza, nella propria vita o in quella degli altri. Anzitutto è un dovere cercare di superarla o almeno di alleviarla, perché l’uomo non è fatto per la sofferenza e per la morte, ma non sempre questo è possibile. Allora la sofferenza, spesso inevitabile è da intendersi come una maledizione, un castigo? Anche Gesù ha sofferto ed è morto e avrebbe preferito non affrontare quell’esperienza di dolore, ma l’ha accettata per amore verso Dio padre e per amore nostro, dandogli un senso. La fede in Gesù ci aiuta a interpretare la sofferenza umana e a viverla come esperienza pasquale (morire per risorgere…) che libera nuove risorse umane e genera una forza interiore che rende preziosi ogni sguardo e ogni gesto donato e ricevuto. E’ importante che sappiamo scoprire in noi la virtù della fortezza, che ci viene in soccorso quando il peso della vita ci appare intollerabile, perché nessuna sofferenza, per quanto grave, può prevalere sulla forza dell’amore e della vita. Neppure è lecito ricorrere a scorciatoie, come l’eutanasia e l’aborto, apparentemente risolutive, ma gravemente offensive della vita. Anche quanti affermano di non credere in Dio non possono non riconoscere che la vita non ci appartiene, che nessuno può considerarsene padrone. Pertanto ogni volta in cui l’uomo si muove in tal senso si comporta da usurpatore di un diritto che appartiene ad un altro, a Dio appunto
In questo contesto di vita e di sofferenza si celebra la 17a giornata del malato nella memoria della Beata Vergine Maria di Lourdes. Benedetto XVI° rivolgendosi ai malati a Lourdes citava le parole di Gesù del vangelo di Giovanni “chi crede in me, fiumi d’acqua viva sgorgheranno dal suo seno” (Gv. 7, 38) e continuava “Maria è colei che ha creduto e dal suo seno sono sgorgati fiumi d’acqua viva che vengono ad irrigare la storia degli uomini…E’ per questo che tanti malati vengono qui a Lourdes, per dissetarsi a questa “Sorgente d’amore” e per lasciarsi condurre all’unica sorgente della salvezza, il figlio suo, Gesù Salvatore”.
Ai malati rivolgo l’invito a pregare, di affidarsi alla Madonna e di lasciarsi condurre da Lei a Gesù e così trovare consolazione e senso alla propria sofferenza. A chi è accanto agli ammalati dico di unirsi a loro in preghiera perché possa prevalere la forza dell’ amore e della vita su ogni sofferenza, per quanto possa essere grave. A Tutti rivolgo l’invito a rinnovare la propria fede nella preghiera e in gesti di amore vero.


Don Florindo


GIORNATA DEL MALATO 2009

Maria, Vergine del Magnificat,
che sei accorsa in aiuto di Elisabetta,

donaci un cuore umile e generoso
per accogliere e servire
ogni vita umana.
Rendici coraggiosi

nel difendere la vita,
instancabili nel promuoverne il valore,
saggi e appassionati
nell’educare i giovani a viverla.
Maria, salute degli infermi,
visita e consola i nostri dolori
e insegnaci a sperare nel tuo Figlio,
crocifisso e risorto
per la nostra salvezza.
Amen!

MERCOLEDI DELLE CENERI

Con il rito delle Ceneri inizia la Quaresima, tempo favorevole per convertirci ancor di più al Signore, in quanto tutti dobbiamo riconoscerci peccatori. E’ il momento favorevole per accogliere la salvezza, con umiltà e con gesti concreti che esprimano il cambiamento interiore. Noi cristiani dobbiamo guardarci dalla supponenza e dalla convinzione di essere “a posto”. Il Padre che vede nel segreto e conosce ogni cuore, sa quanto cammino noi dobbiamo ancora percorrere per essere come lui ci desidera. Affidiamoci alla sua misericordia e accogliamo l’invito di Gesù di praticare l’elemosina, la preghiera e il digiuno come cammino di conversione. Queste tre forme di penitenza, che toccano tre aspetti del nostro vivere umano - il rapporto con i fratelli, con il Signore e con noi stessi – ci vengono proposte per aiutarci a vincere le tentazioni di prevaricare con il prossimo, di non ascoltare la Parola di Dio e di non porre un freno ai nostri capricci. La conversione stà nel volgere il cuore prima di tutto a Dio e i quaranta giorni della quaresima sono un itinerario spirituale adatto per aiutarci a compiere questo cammino che deve condurci rinnovati alla Pasqua.

ENTRIAMO ANCHE NOI NEL DESERTO

Come Gesù, anche noi facciamo un po’ di deserto attorno a noi, non per fuggire il consorzio umano, ma per vincere quelle distrazioni che allontanano l’uomo dai valori che contano. Fare silenzio, penetrare nelle misteriose profondità della coscienza, non rimanere sulla soglia, distratti come siamo dai tanti messaggi pubblicitari contrastanti.
Carlo De Foucauld ha sempre indicato nel deserto una perenne sorgente di spiritualità: “Bisogna passare per il deserto e sostarvi per ricevere la grazia di Dio. E’ la che ci si svuota, che ci si sbarazza di tutto quello che non è Dio”. Gesù e tanti personaggi biblici hanno fatto grandi esperienze spirituali nel deserto.

PER UN ESAME DI COSCIENZA

Prima di chiederti: “ che male ho fatto?” chiediti: “Che bene ho fatto?”. Consapevole che i peccati più gravi sono quelli di omissione, interroga la tua coscienza sul comportamento dei tuoi doveri familiari, professionali, civili, sociali, ecclesiali.
Poiché la morale cristiana è compendiata nel comandamento dell’amore, chiediti se ami il Signore con tutto il cuore. Poiché non è possibile amare il Signore senza conoscerlo, chiediti se non ascolti mai la sua Parola e vivi nell’ignoranza religiosa.
Siccome poi, l’amore di Dio non è mai disgiunto dall’amore del prossimo, chiediti se ami concretamente le persone che ti stanno vicino e quelle che hai incontrato nel cammino della vita.
Prima di chiederti quali singoli peccati hai commesso, chiediti se ti trovi in stato permanente di peccato: in stato di infedeltà coniugale, in stato di rancore, pigrizia lavorativa, indifferenza verso chi ha bisogno, di idolatria, perché al primo posto, anziché Dio, c’è l’idolo del denaro,del piacere, del tuo proprio io.
Prima di dire a te stesso: “non ho ammazzato, non ho rubato, quindi sono a posto in coscienza”, comincia a passare in rassegna i comandamenti di Dio, che sono dieci e inoltre pensa che ci sono molti modi di ammazzare (con la lingua per esempio) e molti modi di rubare (evader il fisco, non compiere bene il proprio lavoro…).

QUARESIMA IN PARROCCHIA

25/2 Le Ceneri: inizio quaresima.
Ore 18 S. Messa e imposizione delle ceneri.
Ore 21 Celebrazione penitenziale in duomo.
27/2 ore 21 via crucis in chiesa.
6/3 ore 21 via crucis in via Salemi.
9/3 ore 21 1° centri di ascolto
13/3 ore 21 via crucis in via Vercelli
16/3 ore 21 2° centri di ascolto
20/3 ore 21 via crucis in via Alessandria
23/3 ore 21 3° centri di ascolto
27/3 ore 21 via crucis in via Tombetti
30/3 ore 21 4° centri di ascolto
3/4 ore 21 via crucis in via Bolivia

ANAGRAFE PARROCCHIALE

Battesimi: Piccolini Matteo il 18/1. piazzola Alisia il 24/1
Funerali: Golinelli Luisa di anni 70. Motta Giulio di anni 75. Visentin Adelaide di anni 87. Sassi Giuseppina di anni 81. Rubagotti Marco di anni 43.

OFFERTE DI GENNAIO

Per la parrocchia: €. 10 per luce madonna di Ficarra. €.80 per uso saletta a capodanno. In suffragio def.Amelia €.20. In sffragio def. Franoso Gino €.10. In suffragio def. Coldesina Giovanni €.40. Gruppo Scout €.500. N.N. €.100. N.N. €.50. Pranzo famiglie €.210. N.N. €.100. In suffragio fam. Bossi €.10. In suffragio Giuseppe e Santa €. 10.
Offerte battesimi €. 50.
Offerte funerali €. 240.

VIVI L’ORATORIO

Questo vorrebbe essere un invito rivolto ai giovani, ai ragazzi e alle loro famiglie a vivere esperienze positive e belle nell’oratorio e con l’oratorio. L’oratorio è uno spazio destinato alle famiglie, ai giovani e ai ragazzi perché possano trascorrere insieme dei momenti belli nel gioco, nel canto, nel dialogo…E’ importante vincere l’indifferenza e l’individualismo e creare un senso di fraternità e di condivisione dove tutti possano sentirsi a casa loro, stare bene insieme e sentirsi invogliati a dare il proprio contributo di esperienza e di impegno nelle varie iniziative.
Un modo di vivere l’oratorio è anche quello di prendere la tessera di appartenenza del “Noi”oratorio.
L’ oratorio familiare propone per carnevale una cena insieme il 21 febbraio alle ore 19,30.
Per il carnevale dei bambini domenica 22 febbraio alle ore 15 ci sarà la sorpresa del carro, giochi e dolci. Invitiamo i bambini a partecipare in maschera con i loro genitori.


Foto cronaca


 


 

 

contatti: info@parrocchiabattu.org