Parrocchia di Gesù Divin Lavoratore
Via Bolivia 15
27029 Vigevano (Pv)
Tel. 0381 311650

LA PAROLA DEL PARROCO (torna all'indice)

AURORA GENNAIO 2010

PACE NEL MONDO E NEI CUORI

 La Chiesa, all’inizio di questo nuovo anno ci ha invitato a chiedere una speciale benedizione a Dio, principio e sorgente di ogni bene. Una benedizione perché avesse a effondere su di noi la sua grazia sotto forma di vita e salute, ci custodisse nella fede, nella speranza e nella carità. Una benedizione che per noi cristiani è anche un programma di vita, in quanto siamo chiamati ad alimentare la nostra fede e a perseverare nelle opere di carità, con la consapevolezza che ci verrà data una ricompensa nel regno dei cieli.

La Chiesa inoltre, all’inizio di ogni nuovo anno, invita i cristiani a celebrare la giornata mondiale della pace, consapevole che la pace è un bene per tutta l’umanità. “Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato” è questo il tema sul quale il papa Benedetto XVI° invita a riflettere per questa 43a giornata mondiale della Pace. Siamo invitati a prendere coscienza tra lo stretto legame che esiste tra la pace e la custodia del creato. In un mondo sempre più globalizzato e interdipendente non si può parlare di pace senza affrontare i problemi che riguardano la vita e la salute dei popoli. L’ambiente naturale dell’uomo, l’uso delle risorse, i cambiamenti climatici, l’uso della biotecnologia nella natura, la crescita demografica sono tematiche e problematiche che devono essere affrontate globalmente dagli stati, con senso di giustizia ed equità sociale. Diversamente si correrebbe il rischio di far crescere la violenza tra i popoli e tra le generazioni presenti e quelle future.

Per noi cristiani dovrebbe essere più facile accettare queste affermazioni, in quanto Gesù Cristo ci ha insegnato a chiamare Dio col nome di Padre, un Padre per tutti gli uomini, che ha messo il creato nelle nostre mani perché noi diventassimo suoi collaboratori nell’uso di queste risorse, che vanno condivise con gli altri. Un nuovo anno quindi, nel quale dobbiamo crescere nella fede, essere pazienti nella speranza e perseveranti nella carità.

                                                                                            Don Florindo.

UN PASTORE SECONDO IL CUORE DI DIO

Video messaggio di Benedetto xvi° al ritiro sacerdotale internazionale

San Giovanni Maria Vianney sottolineava il ruolo indispensabile del sacerdote in una parrocchia quando diceva: “Un buon pastore, un pastore secondo il cuore di Dio, è questo il tesoro più grande che il buon Dio può concedere a una parrocchia e uno dei doni più preziosi della divina misericordia”. In questo anno sacerdotale siamo tutti chiamati ad esplorare e a riscoprire la grandezza del sacramento che configura il sacerdote per sempre a Cristo Sommo Sacerdote e lo consacra nella verità (Gv, 17,19).

Scelto fra gli uomini, il sacerdote pur restando uno di essi, tuttavia è chiamato a servirli donando loro la vita di Dio . E’ lui che continua l’opera di redenzione di Cristo sulla terra. Davanti a questo grande compito emerge la distanza che esiste fra la vocazione del prete e la povertà della risposta che lui è in grado di dare a Dio: la vocazione sacerdotale è un tesoro che viene conservato in vasi di creta. La consapevolezza di questa fragilità deve aprire all’intimità di Dio che dà forza e gioia. Solo nell’esperienza dell’Intimo Indicibile (perché indescrivibile, perché personale…) il sacerdote trova forza e consolazione.

Il sacerdote deve saper indicare le cose di lassù: “Se dunque siete risorti con Cristo cercate le cose di lassù(Col.3,1). La gioia del sacerdote quando consacra l’Eucaristia e tiene Gesù tra le mani deve essere la stessa che provarono gli apostoli quando videro Gesù risorto.

Maria, madre di Cristo, ama e benedice in modo particolare i preti, perché essi hanno il compito di offrire continuamente Gesù, suo figlio, agli uomini.

 

 

 

 

 

 

LAICI A SERVIZIO NELLA CARITA’

 Le considerazioni sul sacerdozio ministeriale del prete non devono indurci a trascurare il sacerdozio dei laici, chiamati a svolgere un ministero nella carità e nel servizio a vantaggio di tuta la Chiesa, ma in particolare per la propria comunità.

Mi piace farvi leggere qualche stralcio della Lettera ai Corinzi di S. Clemente I, papa.

Colui che possiede la carità in Cristo mette in pratica i comandamenti di Cristo. L’altezza a cui conduce la carità non si può dire a parole.

Angolo ripiegato: Beati noi, o carissimi, se praticheremo i comandamenti del Signore nella concordia della carità, per mezzo della carità ci siano rimessi i nostri peccati.
La carità ci congiunge intimamente a Dio, la carità copre una moltitudine di peccati, la carità tutto sopporta, tutto prende in santa pace. La carità non suscita scismi, la carità opera tutto nella concordia. Nella carità tutti gli eletti di Dio sono perfetti, mentre senza la carità niente è gradito a Dio. Chi è meritevole di trovarsi in essa, se non coloro che Dio ha voluto rendere degni? Preghiamo dunque e chiediamo dalla sua misericordia di essere trovati nella carità, liberi da ogni spirito di parte, irreprensibili.

Noi abbiamo creduto all’amore che Dio ha per noi. Chi stà nell’amore dimora in Dio e Dio in Lui. Amiamoci gli uni gli altri, perché l’amore è da Dio. Chi stà nell’amore dimora in Dio e Dio in Lui (1 Gv. 4, 15). 

Famiglia, pietra viva… per un sacerdozio santo” (cf. 1,Pt. 2,5).

 L’ anno sacerdotale diviene l’occasione propizia per riscoprire la ricchezza racchiusa non solo nel Ministero Ordinato, ma anche nel “ministero coniugale-genitoriale”. I coniugi e i genitori cristiani ricevono dal sacramento del matrimonio la grazia e il compito di trasformare tutta la loro vita in un continuo “sacrificio spirituale a Dio gradito”( 1,Pt. 2,5).

Angolo ripiegato: La preghiera fatta in famiglia porta a chiedere insieme quello che è necessario, a ringraziare e lodare, a donarsi e perdonarsi.
Come dice S. Pietro, tale sacerdozio consiste nell’offerta di se, nel sacrificare se stessi come vittima a Dio gradita, a servizio e per il bene dell’altro e dei fratelli, nella preghiera vissuta in famiglia e nella partecipazione condivisa ai sacramenti.

La preghiera fatta in famiglia porta a chiedere insieme quello che è necessario per la famiglia, a ringraziare e lodare per quanto si è ottenuto, a donarsi e per-donarsi a vicenda fino a sentirsi corresponsabili dell’errore del partner, del figlio, del genitore … fino a sentirsi capaci di ridare fiducia all’altro, perché si è convinti di essere “qualcuno per qualcuno”. Ogni famiglia cristiana è chiamata a far proprio l’appello evangelico a vivere in stato di conversione permanente, a far si che la propria “Chiesa domestica”(famiglia) sia una bottega di santità.

 

 

 

 

IL SANTO DEL MESE

 

Sant’Antonio Abate nacque a Coma in Egitto intorno al 251, figlio di agiati agricoltori cristiani. Rimasto orfano prima dei vent’anni, con un patrimonio da amministrare e una sorella minore a cui badare, sentì ben presto di dover seguire l’esortazione evangelica “Se vuoi essere perfetto, va vendi quello che possiedi e dallo ai poveri” (Mt. 19,21). Così, distribuiti i beni ai poveri e affidata la sorella ad una comunità femminile, seguì la vita solitaria che già altri anacoreti facevano nei deserti attorno alla sua città, vivendo in preghiera, povertà e castità.

Un fatto singolare della sua vita, ripreso dai resoconti  medievali della vita dei santi, (Legenda Aurea) narra che mentre si trovava nel deserto con l’anziano Paolo di Tebe, che Antonio ha accudito fino alla morte, un corvo porta loro del pane affinchè si sfamino.

E’ considerato il fondatore del monachesimo cristiano e il primo degli abati.

ANAGRAFE PARROCCHIALE

 BATTESIMI: Ardiani Arianna, figlia di Massimiliano e Dainesi Krizia, nata il 22/09/2009 e battezzata il 05/12/2009. Coldesina Riccardo, figlio di Gianni e di Magnaghi Rossana, nato il 22/10/2009 e battezzato il 13/12/2009.

FUNERALI: Tomasello Laura di anni 80, coniugata con Milan Placido, deceduta il 28/11/2009. Torelli Antonio di anni 67, coniugato con Bosio Luisa, deceduto il 05/12/2009. Garbin Elena di anni 82, vedova di Chinaglia Natalino, deceduta il 10/12/2009. Pizzini Bruno di anni 74, coniugato con Costantini M.Pia, deceduto il 14/12/2009. Allegro Eleonora di anni 74, coniugata con Bortolotti Augusto, deceduta il 2/12/2009. 

OFFERTE DI DICEMBRE

 Per il funerale di Tomasello Laura €.50. Per riunione condominiale €.50. Apostolato della preghiera €.80. In memoria di Girella Mario €.20. Per battesimo di Ardiani Arianna €.50. In memoria di Coiladu Antonio €.10. In memoria di Alfa e Guerino €.15. Per funerale di Torelli Antonio €.50. Dalla mostra del ricamo €.1.650. In memoria di Vasco €.10. In memoria di neri Alfredo €.30. Per battesimo di Coldesina Riccardo €.30. In memoria di Vilma e Teresio €.15. In memoria di Luigia €.10. In memoria di Lucia e Giuseppe €.10. In memoria di Morgantini Giovanni €.20. In memoria di Belluschi Nuccio €.10. N.N. €.50. Pranzo scout €.35. N.N. €.50. In memoria di Procopio Antonio €. 10. Le amiche di maria €.500. In memoria defunti Mandiroli-Cavalli €. 100. In memoria di Addolorata e Antonio €.10. N.N. €.50. In memoria di Simonetta Angelo €.10. In memoria di De Bernardi Remo €.10. In memoria di Rosaria €.10. N.N. €.15. Fam. Garza €.50. In memoria di Michele e Giulia €.10.

VARIE della PARROCCHIA

Il diacono Francesco (Cicciuzzo), che ha celebrato anche nella nostra comunità, è stato ordinatosacerdote in India il 29 dicembre.

La nostra parrocchia gli ha mandato un messaggio assicurandolo delle nostre preghiere. “Grazie Gesù e Maria di averlo prescelto, stategli sempre vicino. La comunità della parrocchia Gesù Divin Lavoratore ti segue con la preghiera e ti augura una vita sacerdotale santa”. 

Piccolini Matteo ha compiuto un anno il 20/12/2009. I genitori e i nonni vogliono condividere la loro gioia con tutti.

Casella di testo: INSIEME SI CRESCE: E’ giunto il momento per i vecchi soci, adulti e ragazzi, di rinnovare la tessera e per i nuovi frequentatori di iscriversi.
Adulti €.10,00    Ragazzi €.7,00.

 

 

 

 

 
 

 

contatti: info@parrocchiabattu.org