Parrocchia di Gesù Divin Lavoratore
Via Bolivia 15
27029 Vigevano (Pv)
Tel. 0381 311650

LA PAROLA DEL PARROCO (torna all'indice)

GENNAIO 2007 

LA PAROLA DEL PARROCO 

Cari amici della nostra Comunità Parrocchiale,

sono diversi gli avvenimenti che ci vedranno coinvolti nei prossimi mesi: La visita di Fra Elia di Calvi dell’Umbria il 17 e 18 di Marzo, le Missioni popolari con i Padri Legionari di Cristo nella Settimana Santa e la Visita del Papa Benedetto XVI alla nostra Diocesi il 21 di Aprile.Vogliamo prepararci adeguatamente a questi appuntamenti di grazia che il Signore elargirà a noi!

Vi invito pertanto ad essere attenti alle iniziative che porremo in atto come comunità, guardando in modo particolare il calendario pastorale mensile.

In questo nostro incontrarci sul mensile parrocchiale vorrei continuare con voi a commentare il DECALOGO DELLA PARROCCHIA scaturito da una riunione del Consiglio Pastorale.

Al terzo punto troviamo scritto: “Anche tu puoi svolgere un compito nella tua Parrocchia”.

Leggendo questa frase, subito mi vengono in mente diversi brani biblici!

"Colui che aveva ricevuto cinque talenti, ne presentò altri cinque dicendo: Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque" (Mt 25,20 ) Nella I Lettera ai Corinzi, S. Paolo afferma: "Anche voi, poiché desiderate i doni dello Spirito, cercate di averne in abbondanza, per l'edificazione della comunità" (1 Cor 14,12). Egli precedentemente ha già parlato dei carismi e della loro utilità comune: "Vi sono poi diversità di carismi, ma uno solo è lo Spirito; vi sono diversità di ministeri, ma uno solo è il Signore, vi sono diversità di operazioni, ma uno solo è Dio che opera tutto in tutti. E a ciascuno è data una manifestazione dello Spirito per l'utilità comune" (1 Cor 12,4-7). Da questi testi come si vede ciò che  risalta è il rapporto dono (carisma)-comunità. Ad ogni cristiano lo Spirito elargisce i suoi doni, ma questi devono essere messi a disposizione degli altri. Chi svolge un compito nella comunità deve prendere coscienza del proprio servizio non come una "concessione benevola" fatta alla comunità, bensì come un dono dello Spirito che egli ha ricevuto e mette a disposizione di tutti.Questa consapevolezza deve tradursi necessariamente in un atteggiamento umile e disponibile verso la comunità. Nella Lumen Gentium (LG) si afferma che Cristo "nel suo corpo, che è la Chiesa, continuamente dispensa i doni dei ministeri, grazie ai quali, per sua virtù, noi ci rendiamo vicendevole servizio in ordine alla salvezza, affinché facendo la verità nella carità noi andiamo in tutte le cose crescendo verso colui che è il nostro capo" (LG 7). Allora ogni fedele laico va aiutato dalla comunità parrocchiale a scoprire la propria vocazione e a valorizzare i doni ricevuti dal Signore, per essere sempre più suo discepolo e testimone del Vangelo non solo nell'ambito della parrocchia, ma anzitutto nelle condizioni e negli ambienti della vita quotidiana (quali: famiglia, lavoro, scuola, impegno socio-politico). Vanno, però, proposte a tutti i fedeli, soprattutto a coloro che offrono la propria disponibilità, avendo scoperto in se stessi una chiamata da parte del Signore, le forme di impegno ministeriale nell'azione pastorale, con cui si costruisce la vita della comunità parrocchiale, senza mai dimenticare che la partecipazione di tutti i fedeli, anche di coloro che non assumono uno specifico ministero, si esprime anzitutto attraverso la testimonianza comune della fede, della speranza e della carità. Un credente che conosce e ama la sua comunità è inevitabilmente stimolato da essa a crescere e a impegnare tutte le sue risorse perché anche la comunità cresca e sappia riconoscersi come Chiesa che prega, evangelizza e ama e che, animata dallo Spirito di Dio, canta le sue meraviglie "nel suo peregrinare verso il Regno"

Un saluto a tutti!

don Mauro 

OFFERTE PER LA CHIESA

In mem. Def. FAM. MANDIROLI-CAVALLI € 100, In mem. Def. BARBARA, BRUNO e MARIA € 10, DALLA PICCOLA LARA € 100, In mem. Def. AMELIA € 30; In mem. Def. MARIELLA € 10, In mem. Def. PIERO € 10, In mem. Def. MANDRINO-GALASSO € 10; L’APOSTOLATO DELLA PREGHIERA per la Lampada del SS. € 50, L’APOSTOLATO DELLA PREGHIERA PER PRIMA CISTERNA AL BRASILE € 100; In mem. Def. FAM DI PASQUALE € 50, In mem.def. GUIDO e CAROLINA € 15. 

ANAGRAFE PARROCCHIALE 

BATTESTIMI 2006

25) SECHI DIEGO GIUSEPPE di Davide e Invernizzi Katiuscia

26) CARAMELLA LUCREZIA di Davide e Vanzan Simona 

BATTESIMI 2007

1)      ZANARIA LEONARDO di Andrea e Pavesi Alessandra 

MATRIMONI

Nessuno 

FUNERALI 2006

34) MANCO ANTONIETTA in Stefano di anni 67

35) RICCI ROSA ved. Graneglia di anni 97

36) NOGUEIRA FERNANDES IZA HELENA in D’Agostino di anni 33

37) GIRELLA ALESSANDRO di anni 58

38) LANZA MARIA LIBERA ved. Valdi di anni 58

39) FANTE RINA ved. Peruzzi di anni 78

40) LIBOI DOMENICO di anni 75

 FUNERALI 2007

1)      CROCCHI GIOVANNI di anni 81

2)      CARRERA FRANCESCO di anni 87

 

FRA ELIA DEGLI APOSTOLI DI DIO  

Elia nasce in Puglia da Anna Argentieri e Carmelo Elia, il 20 febbraio 1962. Giovanissimo entra in un convento lombardo presso i Cappuccini e durante il periodo del noviziato (aveva 28 anni) riceve le stigmate, come certificato dall'illustre neurofisiologo Prof. Marco Margnelli (deceduto il 28 gennaio 2005) che l’ha seguito e controllato per molti anni. Ogni anno durante il periodo pasquale, Fra’ Elia rivive sul suo corpo la passione del Signore (preceduta da un digiuno di 40 giorni), dalla flagellazione alla ferita sul costato, sudando siero profumato. Ogni venerdì le sue piaghe si aprono tra atroci sofferenze e ricominciano a cicatrizzarsi dopo qualche giorno lasciando dei segni ben visibili. Fra' Elia degli Apostoli di Dio, è fondatore della nuova comunità religiosa che porta il suo nome, vive in fraternità nel Convento di Fra' Elia degli Apostoli di Dio, in via San Francesco 12 a Calvi dell'Umbria (Terni). Fratello Elia è un fratello laico consacrato in quanto da 15 anni rinnova i voti ogni anno. I primi, sono stati da lui pronunciati al termine del suo noviziato nel Convento dei Cappuccini di Lovere. Non ha ancora fatto i voti perpetui in quanto fondatore di una nuova Comunità religiosa non ancora riconosciuta. Il convento è del XIII secolo e fu costruito su un terreno regalato a San Francesco dal figlio di un ricco possidente, Berardo, che più tardi divenne santo. Purtroppo questo convento necessita di importanti interventi di recupero che, con l'aiuto della sola Provvidenza, lentamente e faticosamente, stanno procedendo.
Durante il periodo pasquale 2004   Fra' Elia è stato visitato ufficialmente da due Vaticanisti inviati dalla Santa Sede: il Dottor L.M., Consulente Causa dei Santi, Perito in Res Mistica, e il dottor F.S., psichiatra e psicoterapeuta (i loro nomi potranno essere rivelati a richiesta). Dopo la loro visita, Fra' Elia è stato ricevuto dal Vescovo della sua Diocesi, quella di Terni e Narni, Mons. Vincenzo Paglia, che ha incaricato un padre della Curia di seguire la comunità nascente come osservatore.
Che Dio porti a compimento le opere da Lui cominciate!

Su Fra' Elia sono stati scritti 2 libri (Autore Fiorella Turolli - Edizioni Segno) recensiti anche dal notissimo giornalista televisivo, ex direttore di rete RAI,. Dott. Piero Vigorelli. Da qui, nel 2002 e nel 2003, nacquero due passaggi alla trasmissione di Rete 4 "Miracoli", (la seconda, dopo numerosi controlli con mezzi scientifici, del Prof. Margnelli, alla presenza del Dott. Vigorelli e di eminenti personalità ecclesiastiche) e tre passaggi a RAI 1, trasmessi il venerdì santo 2004 e venerdì santo 2005.

 TESTIMONIANZA

Testimonianza da Parigi

La Signora Elena di Moncel sur Vair scrive:

Ringrazio Dio per voi tutti, e testimonio il risultato del vostro lavoro!

Il 10 febbraio 2005 mi trovavo a Parigi nella Chiesa di Nostra Signora di Fatima. Il Signore mi aveva suggerito di portare a Fra'Elia una bambina di 9 mesi di nome Melissa. Per incontrarlo ci alzammo il mattino alle 2 e ci mettemmo in viaggio con la mamma della piccola (ammalata) e la suocera che teneva la bambina. Anche voi, accompagnatori di Fra'Elia, avrete visto tutta quella folla, la difficoltà ad entrare, e noi rimasti fuori al freddo ben presto ci dovemmo rassegnare all'impossibilità dell'incontro. Finalmente, qualcuno del servizio d'ordine, vedendo la bambina sofferente, si commosse e mi permise d'entrare con lei nella cripta. Dovetti rimanere sul fondo con gli ultimi arrivati. Ad un certo punto il sacerdote decise che non c'era più tempo e che avremmo potuto recitare una preghiera tutti insieme... Per Fra' Elia era impossibile ricevere tutta quella fiumana di gente! Fu allora che mi ribellai (perdonami Gesù). Afferrai la bambina e mi precipitai lungo la navata centrale senza nemmeno pensare dove fossi diretta. Come per miracolo, mi trovai di fronte Fra'Elia sorridente che prese in braccio la bambina continuando a sorridere. Non persi tempo e dissi subito al sacerdote, che fungeva da interpretate, che la bambina era affetta da un grave vizio cardiaco. Fra'Elia ascoltò con la bimba in braccio, poi me la restituì dicendo semplicemente... crescerà normalmente. In un attimo compresi che la bimba era guarita e lacrime di gioia inondarono il mio viso. Non vivrò mai sufficienza per ringraziare il Signore! Effettivamente, oggi, Melissa-Maria è una bambina che respira, si muove, vive normalmente nonostante il grande stupore dei medici. Voi siete veramente Testimoni d'Amore e di Speranza...

 

LA RICETTA DI NONNA AMALIA 

Acciughe all'arancia 

Categoria: Secondi piatti - Pesce

Ingredienti:

Acciughe, 350 g

Limone, 1/3

Arancia, 1

Olive verdi, 75 g

Pinoli, 25 g

Prezzemolo, q.b.

Peperoncino piccante, 1 piccolo

Vino bianco secco, q.b.

Mollica di pane grattugiata, q.b.

Olio extravergine d'oliva, q.b.

Sale e pepe, q.b.   

Preparazione:
1.
Pulite accuratamente le acciughe. Levate la testa e diliscatele. Lavatele e lasciatele scolare. Sciacquate anche il limone. Sminuzzatelo a fette rotonde sottili.

2.
Mondate e lavate il prezzemolo. Tritatelo insieme alle olive snocciolate e ai pinoli. Sminuzzate a pezzetti il peperoncino.

3.
Accendete il forno a 170° C. Sistemate in una pirofila i pesci a strati (volgendo le code al centro) e alternando con delle fette di limone. Velate l'ultimo strato con il trito preparato.

4.
Fate tostare in un pentolino la mollica di pane con un filo d'olio. Distribuitela sui pesci.
Condite con un pizzico di sale. Irrorate con un goccio di vino e 2 cucchiai di olio.

5. Passate in forno caldo per circa 30 minuti. Spremete il succo di mezza arancia. Fate trascorrere 15 minuti dall'inizio della cottura. Versate il succo (filtrandolo) sui pesci. Servite calde o tiepide. Decorate con delle fettine ricavate dalla mezza arancia avanzata

 

 

contatti: info@parrocchiabattu.org