Parrocchia di Gesù Divin Lavoratore
Via Bolivia 15
27029 Vigevano (Pv)
Tel. 0381 311650

LA PAROLA DEL PARROCO (torna all'indice)

AURORA LUGLIO 2009

UN ANNO SACERDOTALE

Benedetto XVI°, in occasione del 150° anniversario della morte del Santo Curato d’Ars, ha voluto indire uno speciale anno sacerdotale, che si è aperto ufficialmente il 19 giugno 2009, festa del Sacratissimo Cuore di Gesù, alla presenza di una reliquia del santo curato. La chiusura avverrà a distanza di un anno esatto, il 19 giugno del 2010 con un incontro mondiale sacerdotale in piazza San Pietro.

Durante questo anno giubilare sarà posto l’accento, in modo particolare sull’importanza del ruolo e  della missione del sacerdote nella Chiesa e nella società contemporanea. Il Papa stesso ha voluto chiarire il senso della sua iniziativa dicendo che essa intende favorire la tensione dei sacerdoti verso la perfezione spirituale, per un ministero più efficace. E’ un messaggio che va in una duplice direzione, sia all’esterno che all’interno della Chiesa.

Nella lettera indirizzata ai presbiteri Benedetto XVI° ha modo di dire “Penso a tutti quei presbiteri che offrono ai fedeli cristiani e al mondo intero l’umile e quotidiana proposta delle parole e dei gesti di Cristo, cercando di aderire a Lui con i pensieri, la volontà, i sentimenti e lo stile di tutta la propria esistenza”. Ricordando anche situazioni nelle quali alcuni  ministri della Chiesa sono stati trovati infedeli, il Papa prosegue dicendo che in tali casi può giovare alla Chiesa una rinnovata e lieta coscienza della grandezza del dono di Dio che si è manifestata in alcuni generosi pastori, ardenti d’amore per Dio e per le anime. Il Curato d’Ars era umilissimo, ma consapevole di essere un dono per la sua gente.

Pur sottolineando che l’efficacia sostanziale del ministero resta indipendente dalla santità del ministro, tuttavia è evidente la straordinaria fruttuosità generata dall’incontro tra la santità oggettiva del ministero e quella oggettiva del ministro.

Il nostro vescovo, scrivendo ai suoi sacerdoti, ha voluto sottolineare come le nostre comunità desiderano vederci vivere in comunione, agire in modo corresponsabile e gioiosi di essere preti. La gente di Lomellina ha bisogno di sentirsi amata dai suoi preti…

Di fronte a tanta attenzione devo dire di sentirmi molto piccolo e indegno: piccolo nella mia fede per assolvere il compito che mi è stato affidato e indegno dell’amore che Gesù ha avuto per me e continuamente mi manifesta.

Sicuramente sento il bisogno di rafforzare la mia identità di sacerdote come uomo che ha ricevuto un grande dono: consacrare l’Eucaristia e come conseguenza un uomo che si è donato alla Chiesa, sia nell’ annunciare il Vangelo che nell’amministrare i sacramenti. Stando faccia a faccia con Gesù, devo innamorarmi sempre più dell’Eucaristia e imparare a far battere il mio cuore in sintonia con il suo.

Certamente il ripensare a tutte le mie fragilità e debolezze umane mi turba la mente. A chi chiedere aiuto, a chi affidarmi se non al cuore misericordioso di Gesù. Lui che ha perdonato e amato i suoi nemici, sicuramente saprà perdonare anche me e indirizzarmi al meglio nello svolgere il ministero che mi ha affidato.

Carissimi parrocchiani, avremo modo nel corso di quest’anno di approfondire queste tematiche, il sacerdote e l’Eucaristia, il prete e la comunità, la comunità e il suo parroco…, intanto vi chiedo qualche preghiera così da sentire il conforto del Signore e vivere con rinnovato slancio il ministero che mi è stato affidato.

                                                                                                                                    Don Florindo

 NELL’ANNO DEI SACERDOTI: un’occasione per riscoprire l’anima e la spiritualità.

    

In senso tradizionale il ministero del sacerdote è da intendersi come cura d’anime. Il sacerdote è colui che si prende cura delle anime degli individui, della loro interiorità. La nostra società stà portando le persone ad un inaridimento dell’animo, ma anche della mente: non aiuta ad amare e a pensare, ma solo a consumare…

Il sacerdote in missione è chiamato a stabilire relazioni fini, profonde con le persone, ad aiutare ad aprire ponti tra l’animo umano e il mistero di Dio. Non si può ridurre il compito di un prete ad un grande organizzatore di comunità.

Certamente il lavoro del prete è lungo e richiede pazienza. Non si può pretendere di vedere i frutti immediatamente. Il suo è un invito a pensare, a calare nell’introspezione, richiede il tempo necessario per far maturare le situazioni. I tempi li mette Dio. Ci sono tanti venditori di cose materiali, il prete “vende” cose che non si vedono, ma che sono necessarie per la vita spirituale, per chi ha fame e sete di Dio.

Un punto essenziale del ministero del prete è quello della liturgia. La liturgia deve ritrovare il suo incanto. La celebrazione eucaristica non può limitarsi ad essere considerata come occasione di ritrovo della comunità, per rimotivare l’impegno, per ricaricare le batterie. Nella liturgia è il Signore che agisce e che le nostre parole e il nostri gesti sono strumentali, servono a lasciarsi prendere dal mistero. Chi viene in chiesa non dovrebbe dire di aver sentito un bel discorso, o di aver visto una bella cerimonia, ma di essere rimasto incantato dal mistero di Dio che si respirava e si percepiva nella celebrazione. L’anima riusciva ad elevarsi e a sentire la presenza di Dio. La liturgia è quel tempo nel quale la Chiesa si apre al mistero di Dio e si mette in ascolto. Se il sacerdozio è questo, è il ministero dei ministeri.

 

TESTIMONIANZE

La nostra è una parrocchia alla fine del mondo (in montagna) e con molti anziani. Non posso aspettare i parrocchiani in chiesa, ma li devo andare a cercare, visitarli, bussare alle loro porte.”      Don Romano (Camporeggiano)

Io parlo con tutti. Organizzo feste, tornei di calcetto e di bocce, insomma cerco di stare in mezzo alla gente che viene qui in vacanza. E se poi qualcuno viene a cercarmi per confessarsi, bene. L’importante è essere disponibili.”      Don Nicolini (Riccione)

I nostri ragazzi vivono in un ambiente culturale che da molta importanza alla dimensione estetica: è solo l’apparire, il vestire, la forma del corpo ciò che conta. E’ bene dunque che andando in chiesa trovino qualcuno che parla loro di un’altra bellezza. Quella autentica.”

Il padre di un ragazzo dell’oratorio.

PRIMA COMUNIONE

Bene…dopo tanti preparativi, spirituali e pratici, dopo sogni e progetti, dopo giorni di agitazione, è arrivato il fatidico giorno della Prima Comunione per i dolcissimi 42 bambini della nostra Parrocchia!

Il 7 giugno alle ore 11,00 in una splendida domenica “di sole e d’azzurro”, incredibilmente limpida (un vero regalo), si è svolta la bellissima cerimonia che è stata, a parere di tutti, serena, pacata e molto sentita: i bambini deliziosi e tranquilli, i parenti emozionati, le mamme agghindate, i papà un po’ ingessati nei loro completi…

Non ci sono stati flash né squilli di cellulari. Tutto si è svolto come tanto sospirato da don Florindo e dalle nostre catechiste Donatella e Maria Pia, che ringraziamo pubblicamente per l’impegno e la dedizione che hanno dimostrato accompagnando per mano i nostri bambini lungo questo cammino di fede.

Un grazie anche alle aiuto catechiste Maria Rosa e Vanessa e a tutti coloro che hanno contribuito a rendere così speciale questa giornata e naturalmente anche a tutti gli elementi del Coro.

Chi non è tornato con la memoria, almeno per un attimo, alla sua prima comunione?

Ricordi lontani (per quanto mi riguarda, maggio 1971) e un po’ sfocati … il profumo intenso dei mughetti, il vestito bianco da suorina, la croce di legno, l fresco del mattino (allora si svolgeva alle 08,30), le suore che controllavano che tutto procedesse bene…

Tornando al presente e ancora sull’onda dell’emozione, visto che sono trascorsi solo pochi giorni, auguriamo ai nostri bambini gioia e serenità e che possano custodire in un angolo del loro cuore il ricordo prezioso di questo giorno.      Acm 63

 

I bambini delle 1 a comunione: Aloi Ilenia, Amolaro Martina, Angelini Rebecca, Annunziata Davide, Antonioni Diletta, Ballone Beatrice, Belviso Beatrice, Bodei Angelo, Boffino Christian, Borghi Pietro, Borgonovo Jacopo, Bertoni Alessandro, Capizzo Giorgia, Colannino Ilaria, Colombo Valeria, Dalla Benetta Nicolò, Di Pietro Alessandra, Farina Mattia, Finocchiaro Tommaso, Formaggio Samuele, Franzosi Andres, Fumagalli Gabriele, Ganzi Riccardo, Gazo Elisabetta, Introini Beatrice, Lazzari Alex, Masera Carlotta, Merenda Gloria, Montefusco Matteo, Noto Andrea, Oldani Giacomo, Parro Mattia, Pedalà Alice, Pedrazzini Martina, Plebani Chiara, Rando Alessandro, Rossanigo Pietro, Sartori Luca, Tommasone Maila, Valdrighi Federica, Zanotti Giorgio, Zelaschi Sara.


 

 ANAGRAFE PARROCCHIALE

 Battesimi: Schiesaro Veronica figlia di Alessandro e Colombetti Katia, nata il 22/12/2008 e battezzata il 21/06/2009. Franzelli Giulia figlia di Roberto e di Ferrazzano Valentina, nata il 17/03/2009 e battezzata il 21/06/2009.

Matrimoni: Tettamanti Luca e Castelluccio Giovanna si sono uniti in matrimonio il 06/06/09.

Toso Riccardo e Casarotto Cristina si sono uniti in matrimonio il 14/06/09.

 OFFERTE MESE DI GIUGNO

 In memoria di Francesca e Lina €.10. In memoria di Rocco e Rosina €.40. N.N. e.300. Per il matrimono di Tettamanti- Castelluccio €.100. In mem. defunti Fusetto e Mazzucco €.15. Le amiche di Maria €. 150.N.N. €.100. In mem. di Antonio Coiladu €.10. In mem. di Benedetto €.10. In mem. fam. Baldina €.20. N. N. e.10. In mem. di Luigi €.10. In mem. fam. Laudi €.10. In mem. di Teresa e Pietro €.30. Per Battesimo di Schesaro Veronica €.50.Per battesimo di Franzelli Giulia €.100. In mem. di Angelo €.10. In mem. di Menardo Afra €.20. In mem. di don Bruno Grandi €.15.

Per la giornta della solidarietà sono stati raccolti €. 308.

Grazie a tutti i generosi offerenti.

 

 

 

contatti: info@parrocchiabattu.org