Parrocchia di Gesù Divin Lavoratore
Via Bolivia 15
27029 Vigevano (Pv)
Tel. 0381 311650

LA PAROLA DEL PARROCO (torna all'indice)

AURORA LUGLIO AGOSTO 2010

TEMPO DI VACANZE, TEMPO DI VITA SPIRITUALE 

Finalmente è  arrivato anche il tempo delle vacanze. Qualcuno potrà permettersi di sceglierle durante tutto il corso dell’anno, ma i più le possono fare nei mesi di luglio e agosto. Comunque sono da tutti sognate, desiderate e attese.

E’ un tempo di riposo, di vita all’aperto, di gioia, di nuove amicizie. Un tempo non segnato dai ritmi dell’orologio, ma scandito dai nostri bisogni di silenzio, di tranquillità, di amicizia, di avventura.

Le vacanze sono un’ottima occasione per fare un po’ di chiarezza nella nostra vita, nei nostri sentimenti, nei nostri progetti e anche della nostra fede.

Concediamoci qualche spazio di silenzio all’ombra della Parola, approfondiamo la nostra fede con qualche sana lettura, riscopriamo il gusto intenso della preghiera. Preghiera delle preghiere è l’Eucaristia: lì Dio è con noi nella sua reale presenza, si fa pane di vita eterna, sorgente della comunione fraterna. Egli non ha bisogno di noi, mentre noi abbiamo bisogno di Lui.

La vita spirituale del cristiano esige ascesi: sforzo e metodo, rinuncia e ordine. La mentalità corrente bandisce questi valori come fossero contrari alla gioia: come se bastassero il desiderio e la spontaneità personale per raggiungere una meta ardua. Se essere figli di Dio è una grazia, vivere da figli è una responsabilità.

L’esercizio che dobbiamo applicare su noi stessi parte dalle piccole cose.

Primo: la conoscenza di sé: pregi, limiti costitutivi, difetti acquisiti.

Secondo: decifrare i propri sentimenti, cosi da chiamarli per nome: gioia, desiderio, entusiasmo, odio, collera, tristezza.

Terzo: dominio di sé: il corpo stesso con le sue potenzialità, chiede di essere guidato.

Un buon cammino di ascesi comprende anche un buon uso delle realtà temporali, secondo una logica di sobrietà e talvolta di prudenza.

Nella Chiesa il credente trova l’aiuto per crescere nell’interiorità, sia in modo personale che comunitario.

                                               Buone vacanze!

 SACERDOTI DEL SIGNORE

 Nella solennità del Sacratissimo cuore di Gesù (11 giugno 2010) è terminato l’anno sacerdotale indetto da Benedetto XVI°, ma è buona cosa continuare a volgere l’attenzione a questo argomento per capire meglio qual è il nostro ruolo di Sacerdoti del Signore nell’ambito della Chiesa e nel mondo.

Sul monte Sinai, Dio chiama Mosè e gli dice la sua intenzione di fare di questo popolo il suo popolo, non solo, ma di volerne fare un popolo sacerdotale. Vale a dire il mediatore del nome di Dio per tutte le nazioni, un popolo deputato a santificare il nome di Dio per tutte le nazioni. Ecco allora Dio che fa Alleanza con il suo popolo. Nell’Alleanza Dio chiede il consenso, come fosse un matrimonio.

Tutto Israele viene chiamato ad essere un popolo sacerdotale, ma tra tutte le tribù, quella di Levi è dedicata al culto del Signore, ad essere sacerdoti. Delle altre tribù sono riservati al Signore i figli primogeniti maschi, che venivano riscattati pagando un’offerta.

Quando il tempio di Gerusalemme viene incendiato dai babilonesi, c’è una grande crisi e i sacerdoti non sanno più cosa fare. Allora sorgono alcuni sacerdoti a leggere in modo nuovo la situazione. Il primo è Geremia che ribadisce l’idea che siamo tutti un popolo sacerdotale e poiché non c’è più tempio, né vittime, né olocausti siamo chiamati ad offrire noi stessi. Allora si scopre che il vero sacerdozio consiste nel dedicare l’esistenza al Signore.

 La nostra vita umana è da intendersi come una liturgia offerta al Signore. Quindi la volontà, l’intelligenza, il lavoro, la fatica, il sesso, il denaro, il potere, tutto è messo sotto il segno dell’appartenenza al Signore, vivendo come persone che appartengono al Signore sempre.

Questo è il vero culto che Geremia rimette in atto.

Si può dire che in questo contesto, dopo l’esilio, nasce l’idea del sacramento: la liturgia diventa segno  dell’offerta del corpo, di sé. Da qui il culto ebraico ha incominciato ad esprimersi nei tre tempi: della preghiera, dell’elemosina e del digiuno. Essi sono la santificazione dell’uomo nei tre aspetti della vita umana: il rapporto con Dio (la preghiera), il rapporto con il prossimo (l’elemosina), il rapporto con le cose (il digiuno, l’uso sensato e misurato delle cose).

Qual è la novità portata da Gesù? Egli porta se stesso.  Riprendendo da Geremia, egli afferma che il vero sacerdozio consiste nell’offrire se stessi come ricorda il salmo 39”Tu non hai voluto né sacrificio né offerta, un corpo invece mi hai preparato: Non hai gradito né olocausti, né sacrifici per il peccato. Allora ho detto: Ecco io vengo per fare o Dio la tua volontà”. Sembra voler dire: “io non ti posso offrire delle vittime, ma offro me stesso a te o Padre”.

Per Gesù il vero sacrificio consiste nell’offrire il suo corpo. Lui è il centro della mediazione tra Dio e gli uomini. Lui il nostro mediatore,  il nostro sacerdote e noi il suo popolo che si unisce a Lui per offrire al Padre una liturgia di lode e di ringraziamento. In Gesù diventiamo anche noi un popolo sacerdotale. Siamo tutti sacerdoti perché a tutti è chiesto di offrire se stessi. Ad alcuni nella Chiesa si chiede di ripresentare lo Sposo, cioè rendere visibile l’unico Sacerdote che è Gesù. Questi sono i sacerdoti consacrati con il sacramento dell’ordine.

L’unico sacerdote è Gesù, ma ci vuole chi guida la preghiera, amministra i sacramenti, presiede l’Eucaristia. Il sacerdote ordinato, è stato scelto da Dio a rendere presente Gesù nella Cena Eucaristica, ma tutti siamo sacerdoti, perché tutti offriamo noi stessi. Quando si celebra l’Eucaristia, alcuni sono deputati a fare da capi della comunità e a rendere presente l’unico sacerdote che è il Signore.

Ogni cristiano tuttavia è chiamato da Dio a santificare il suo Nome nel mondo con la sua vita.

ANAGRAFE PARROCCHIALE

 Funerali: Genestrone Giuseppe di anni 81, vedovo di Marcalli Silvia, deceduto l’8/06/2010. Camerone Luigina di anni 72, coniugata con Nai Francesco, deceduta il 19/06/2010. Maggi Carmen di anni 87, vedova di Righi Egidio, deceduta il 23/06/2010. Rossi Enzio di anni 77,  deceduto il 27/06/20101.

Matrimoni: Si sono uniti in matrimonio Bocca  Gianluca e Biscuola Barbara il 12 giugno. Montorfano Francesco e Okoeguale Grace il 20 giugno. 

 OFFERTE DI GIUGNO

 In memoria di Francesca €.10. In memoria di Sesto Giorgio e Graziella €.250. In memoria di Giacomo e Francesco €.10. Per ceri S.S. €. 25. In memoria di Michele Aldo e Mario €.10. In memoria di Mazzucco Giuseppe €.10. In memoria della Fam. Provasi €. 40. Per funerale di ginestrone Giuseppe €.75. Affitto Palestra €.500. In memoria fam. Gazo-DeBernardi €.10. In memoria di Coiladu Antonio €.10. In memoria di Genestrone Giuseppe €.120 dai vicini di casa. In memoria di Masera Andrea €. 10. In memoria di Lucia Giuseppe Pasqua e Isidoro €.10. In memoria di Morgantini Giovanni €.20. In memoria di laura €.10. In memoria di Teresa e Pietro €.10. Dott. Rossi €. 50. In memoria di Bonzanini Laudi €. 20. Per matrimonio  Montorfano-Okoeguale €.100. In memoria di Menardo Afra €.20. In memoria di Filadelfio e Antonia €.10. Per funerale Camerone Luisa €.50, di Salvato Mariangela €.50. N.N. €.20. In memoria di Lucia €.30. In memoria di Maggi Carmen €. 50. In memoria di Angelo €.10. In memoria di fam. Baldina €.10. In memoria di Emidio e Carmen. €.40. In memoria di Angelo e Adele €. 10.

 GREST 2010

Anche quest’anno si è tenuto il consueto oratorio estivo a Battù, conclusosi con una festa per i genitori e i bambini venerdi 2 luglio. Tre settimane tra giochi, balli, canti e piscina che hanno visto protagonisti i bambini e i ragazzi.

Un Grest che a detta di alcuni genitori è stato organizzato bene, ma che ha visto generarsi alcune tensioni tra gli animatori stessi, prorio sulla conduzione dei giochi e del ritmo della giornata. Ciò fa capire come sia sempre presente la consapevolezza di doversi migliorare per offrire un servizio all’altezza delle esigenze delle famiglie e dei bambini stessi.

La presenza di 30 animatori è segno il nostro oratorio può avere un futuro se questi giovani vengono seguiti e possono trovare spazio in parrocchia.

A loro un grazie e un invito: l’oratorio è il luogo dove voi potete vivere il vostro bisogno di aggregazione e di protagonismo.

 BUONE VACANZE A TUTTI!



 

 

contatti: info@parrocchiabattu.org