Parrocchia di Gesù Divin Lavoratore
Via Bolivia 15
27029 Vigevano (Pv)
Tel. 0381 311650

LA PAROLA DEL PARROCO (torna all'indice)

AURORA DELLA LOMELLINA MAGGIO 2007 

LA PAROLA DEL PARROCO 

Cari fratelli e sorelle della Parrocchia di Gesù Divin Lavoratore,

vi scrivo queste righe mentre sto ritornando dal Pellegrinaggio a Medjugorie, dove con alcuni parrocchiani ho vissuto un’ esperienza significativa di preghiera e di comunione.

A Medjugorie il 24 giugno del 1981 i sei veggenti affermano di aver visto "... una figura femminile luminosa sul sentiero che costeggia il Podbrdo", la Signora ha un bambino fra le braccia. Il giorno seguente la Signora si sarebbe presentata come la "Beata Vergine Maria".

Nel 1981, la Bosnia Erzegovina apparteneva alla Repubblica di Yugoslavia, guidata da una dittatura comunista. La polizia comunista aveva mandato di reprimere ogni manifestazione di religiosità e, pertanto, le apparizioni iniziate sul Podbrdo, continuarono, nei primi tempi nella chiesa parrocchiale o nelle case dei veggenti.

Dal 1981 ad oggi, i veggenti hanno continuato ad avere visioni, anche se non vivono più tutti a Međugorje. I sei veggenti sono: Marija Pavlovic, Vicka Ivankovic, Mirjana Dracicevic, Ivanka Ivankovic, Ivan Dragicevic e Jakov Colo. La Signora invita alla conversione, alla preghiera, alla pace.

La Chiesa non si è ancora espressa in modo ufficiale sulla veridicità di queste apparizioni.

Ma ciò che più conta è il messaggio che da questa terra arriva fino a noi!

Il messaggio principale, come si comprende dal nome che si da la Vergine, è la pace (nel suo significato più ampio: con Dio, con gli uomini, ma anche interiore) e i veggenti affermano che la Madonna ha indicato loro che si può raggiungere con questi cinque strumenti (detti da alcuni "le cinque pietre" paragonandole ai ciottoli scelti da Davide, armato solo di fionda e bastone, per abbattere Golia):

  1. Preghiera: la Madonna richiede di pregare con il cuore (cioè non solo con la bocca, ma con attenzione, fede ed amore) e di pregare molto, in particolare ha chiesto almeno un Rosario intero ogni giorno, cioè i misteri della gioia, del dolore, della gloria e della luce.

  2. Digiuno: richiesto nei giorni di Mercoledì e di Venerdì. Il digiuno migliore, dice la Madonna, è a pane e acqua. Se si è ammalati è sufficiente fare una piccola rinuncia. Anche il digiuno è richiesto di farlo non per abitudine, ma con il cuore.

  3. Lettura della Bibbia: un breve brano tutti i giorni, da leggere, meditare, credere e mettere in pratica.

  4. Confessione: almeno una volta al mese, se non prima in caso di necessità.

  5. Eucaristia: partecipare alla Santa Messa facendo la Comunione, se possibile, tutti i giorni.

Una idea suggestiva che ho raccolto proprio da questo Pellegrinaggio e che voglio condividere con voi, è che in ogni casa ci sia un ALTARE FAMILIARE: un piccolo angolo di casa nostra con un crocifisso, una Bibbia e una piccola statua della madonna….

Raccogliamo queste indicazioni e continuiamo il  nostro cammino verso una vita cristiana autentica e matura.

don Mauro.

 ANAGRAFE PARROCCHIALE 

BATTESIMI 2007

2)       RUTA AURORA MARIALAURA

3)       MALATESTA ADELE

4)       NEGRI CESARE

5)       GANDOLFI CAROLINA MARTINA

6)       BUROCCO LARA

7)       SALA ELEONORA

8)       MARCHESANI ANNA

9)       TODARO AURORA

 

MATRIMONI 2007

1) TARTAGLIA FRANCESCO e PILLERA MARIA

2) TODARO MARCO e MELONI STEFANIA

 FUNERALI

3)       PURICELLI CARLA ved. Colombi di anni 85

4)       ZANELLATI MARIO di anni 86

5)       PEDRAZZINI EGIDIO di anni 84

6)       BIANDRATE MARIA ved. Volpi di anni 100

7)       GALBIATI ANGELO di anni 82

8)       CIBIN VALTER di anni 78

9)       SCANAVINI ANGELINA  ved. Veronese di anni 83

10)    PARISINI ALFONSO di anni 41

11)    GIBIN CAROLINA  in Pozzato di anni 70

12)    PULCINI PAOLINA ved. Casari di anni 81

13)    MANTOVAN GINA in Azzalin di anni 87

14)    GROSSO BENEDETTO di anni 85

15)    ZULATO ELIO di anni 83

16)    RUSCONI BRUNA ved. Cameroni di anni 85

 OFFERTE PER LA CHIESA

In mem. Def. RINALDO € 20, In meme. Def. EMILIO € 10, In mem.def. MILAN SERGIO € 10, In mem. Def. CARNEVALE TERESA € 10, In mem. Def. SPARTIVENTO TERESA € 5, In mem. Def. FAM COLLIVASONE € 30, In mem. Def. COILADU ANTONIO € 10, In mem. Def. REVAL,GIULIO,MORGAN e CLERICE € 10; In mem. Def. FAM. MERLIN € 20; In mem. Def. ALOI PINA € 40; In mem. Def. FAM. VALDRIGHI € 10; In mem. Def. FAM. CARRERA FRANCESCO € 40; In mem. Def. genitori ERMES, BRUNO e CESARE € 20;In mem. Def. FAM. ZAMBELLO € 40; PER LA LAMPADA DEL SANTISSIMO SACRAMENTO € 15; In mem. Def. PRIMO e RINA € 40; In mem. Def. MORELLO ASSUNTA € 50; IN Onore della VERDINE ANNUNZIATA € 15; In mem. Def. ROSINA € 40; In mem. Def. PIETRO VIOLA € 40; In mem. Def. FAM. LAUDI € 40; GIOLO ZEFERINO € 10; In mem. Def. LIVIA e CARLO € 15; FAM. SACCHI e SAMBINELLO € 50; In mem. Def. REVAL, GIULIO, MORGAN e CLERICE € 10; In mem. Def. FAM. MERLIN € 30; In mem. Def. BENEDETTO € 10; In mem. Def. FAM. CHITTOGLIO € 10; In mem. Def. ANTONIA e BASILIO € 15; In memoria di GIRELLA SANDRO gli amici del 48 offrono 140 euro; In mem. Def. PINA, MARIA e PIERINO € 15; In mem. Def. FAM. BERGAMINI € 10; In mem. Def. BRUNO, MARIA e BARBARA € 5; In mem. Def. ZULATO Elio la Fam. PEDRAZZINI € 50; In mem. Def. ZULATO ELIO la FAM. BUSACCA € 70; In mem. Def. MARIO GILARDONI la FAM INVERNIZZI. € 500. 

BENEDETTO XVI IN VISITA ALLA NOSTRA DIOCESI

 La preghiera, l'entusiasmo, la festa: è lo stile dell'accoglienza di Vigevano a Benedetto XVI. Un evento per la città lombarda che riceve la visita di un papa per la seconda volta, dopo la sosta nel 1418 di Martino V, di ritorno da Colonia, dove aveva partecipato ai lavori del Concilio. Benedetto XVI arriva invece, sulle orme di Giovanni Paolo II, che non era riuscito a visitare la diocesi (l'unica della Lombardia) a causa delle sue condizioni di salute. "E' come se riprendessi il cammino da lui percorso - ha spiegato il papa affacciato al balcone del vescovado - per continuare a proclamare agli uomini e alle donne dell’amata Italia l’annuncio, antico e sempre nuovo, che risuona con particolare vigore in questo tempo pasquale: Cristo è risorto! Cristo è vivo! Cristo è con noi oggi e sempre!".

Parole riprese anche nell'omelia della Santa Messa celebrata alle 18 in piazza Ducale insieme ai vescovi lombardi, alla presenza di 6mila persone, le stesse che poco dopo le 17 lo avevano accolto sventolando fazzoletti colorati (uno per vicariato). Riflettendo sull'apparizione di Gesù risorto ai discepoli sul lago di Tiberiade, Benedetto XVI invita la Chiesa di Vigevano a gettare la rete, per credere in Cristo e "fidarsi della sua parola". Un itinerario di fede che parte dall'immagine della rete vuota degli apostoli, tornati dopo lo "scandalo della Croce" alla vita di prima, prosegue in quella della rete piena, legata alla presenza di Gesù e trova senso nelle parole di san Giovanni: "E’ il Signore!". E il papa augura ai fedeli di Vigevano di fare lo stesso, proprio "quando il lavoro nella vigna del Signore sembra risultare vano", perché è necessario ricordare che "nei misteriosi disegni della sua sapienza, Dio sa quando è il tempo di intervenire". Gettare la rete significa così seguire Cristo "con fede sincera e salda", ascoltando e meditando la sua parola ogni giorno; "portare i pesi gli uni degli altri, condividere, collaborare, sentirsi corresponsabili".

Uno "stile di comunione" che "esige il contributo di tutti", dal vescovo ai singoli fedeli. Con un'attenzione particolare ai giovani sia "i cosiddetti vicini" come pure "quelli che chiamiamo lontani". Da qui, l'invito a "promuovere in modo organico e capillare una pastorale vocazionale che aiuti i giovani nella ricerca di un significato vero da dare alla propria esistenza", ma anche lavorare in favore delle famiglie "elemento portante della vita sociale", per rinnovare "il tessuto della comunità ecclesiale e della stessa società civile". La piazza applaude e il papa risponde divertito con un "Vedo che siamo tutti d'accordo", per poi indicare l'esempio dei santi, a cominciare dalla Madonna e dalle figure locali del beato Matteo Carreri, del venerabile Francesco Pianzola e del Servo di Dio Teresio Olivelli. Infine, una raccomandazione: "Da soli, senza Gesù, non possiamo fare nulla! Nell’impegno apostolico non bastano le nostre forze: senza la Grazia divina il nostro lavoro, pur ben organizzato, risulta inefficace. Preghiamo insieme perché la vostra Comunità diocesana sappia accogliere con gioia il mandato di Cristo e con rinnovata generosità sia pronta a "gettare" le reti". Un mandato missionario che ha trovato eco già nella preghiera dei fedeli, con le intenzioni a Dio, perché guidi la diocesi sull'esempio dei santi, aiuti le comunità a non arrendersi di fronte ai fallimenti e renda le famiglie aperte ai bisogni dei più poveri.

  

LA RICETTA DI NONNA AMALIA

 Ingredienti:

·                 300 gr. di riso

·                 4 carciofi

·                 1 litro di brodo vegetale

·                 3 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato

·                 1 scalogno

·                 mezzo spicchio d'aglio

·                 qualche ciuffo di prezzemolo

·                 40 gr. di burro

·                 olio d'oliva

·                 2 cucchiai di panna da cucina (facoltativo)

Preparazione:
Pulire i carciofi, tagliarli a spicchi e metterli in acqua acidulata con succo di limone o aceto per non farli annerire.

Soffriggere in poco burro e due cucchiai d’olio il trito di prezzemolo, scalogno e aglio. Mantenere il fuoco basso. Aggiungere gli spicchi di carciofo ben sgocciolati e mezzo mestolo di brodo vegetale, lasciar cuocere per 10 minuti circa poi unire il riso.

Mescolare a fuoco medio per qualche istante e portare a cottura aggiungendo il restante brodo vegetale poco per volta. Regolare di sale se necessario.

Togliere dal fuoco, aggiungere una noce di burro, il parmigiano grattugiato e, se piace, poca panna liquida. Far riposare qualche minuto prima di servire.

 

 

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