Parrocchia di Gesù Divin Lavoratore
Via Bolivia 15
27029 Vigevano (Pv)
Tel. 0381 311650

LA PAROLA DEL PARROCO (torna all'indice)

AURORA  NOVEMBRE 2009

L’EUCARISTIA: esperienza dell’Amore Misericordioso

In questo anno eucaristico, è giusto insistere sull’importanza dell’Eucaristia per la nostra vita cristiana e soprattutto viverla come esperienza dell’Amore Misericordioso di Dio.
C’è il pericolo di fare dell’Eucaristia un’idea o un rito, ma celebrare l’Eucaristia significa fare l’esperienza della misericordia di Dio, della carità di Dio verso di noi. Nell’Eucaristia celebriamo l’amore di Dio e noi abbiamo bisogno dell’amore di Dio, di sentirci cercati da Dio, amati, perdonati. Soltanto quando il cuore è toccato dalla misericordia di Dio cambia, soltanto quando è toccato dall’Amore misericordioso di Dio un cuore si rinnova. Dobbiamo imparare a mettere da parte le nostre ragioni, ognuno ha le sue, per non avere il pretesto di non cambiare. Ogni volta che celebriamo l’Eucaristia è come una ripartenza. Ripartire dai nostri limiti, miserie, peccati sostenuti dall’amore di Gesù che si offre prima di noi e con noi al Padre e ai fratelli.
Quando celebriamo l’Eucaristia siamo chiamati ad offrire anche noi la nostra vita come Gesù ha offerto la sua. Non posiamo offrire la vita di Gesù che muore in croce, “mangiare il suo corpo e bere il suo sangue” se poi non ci sentiamo in dovere di “lavare i piedi ai fratelli”. Facciamo l’esperienza della misericordia di Dio in chiesa, ma poi la dobbiamo vivere nel mondo, nella vita di tutti i giorni, là dove si lavora, là dove si piange, là dove si fatica, là dove si sbaglia... C’è un rapporto profondo tra ciò che celebriamo in chiesa e ciò che siamo chiamati a vivere ogni giorno nella realtà quotidiana.
Solo se noi ci rendiamo conto che il nostro amare, servire, aiutare, trova la sua sorgente e forza nell’amore misericordioso di Gesù per noi sentiremo un richiamo fortissimo a partecipare all’Eucaristia per stare con Lui, nutrirci di Lui. Allora diventerà facile per noi spiegare agli altri, a quelli che “non capiscono la messa”, come non ci sia vera festa, vero amore, vera gioia, vero star bene se prima non si fa comunione con Gesù, non si fa l’esperienza del suo amore.
Gesù vuole che diventiamo testimoni del suo amore vivendolo prima noi stessi. L’amore vissuto ci rasserena il cuore, ci cambia, ci rende capaci di amare gli altri, di servire, di pazientare, di perdonare. Quando l’amore di Gesù arde nei nostri cuori, diventiamo anche noi capaci di correre per portare agli altri la lieta novella di quell’amore senza limiti che Dio ha per noi.

                                                                                                                            Don Florindo

CONDURRE FUORI DAL DESERTO E OFFRIRE ACQUA CHE DISSETA

Vi sono tante forme di deserto. Vi è il deserto della povertà, il deserto della fame e della sete, vi è il deserto dell’abbandono, della solitudine, dell’amore distrutto.
Vi è il deserto dell’oscurità di Dio, dello svuotamento delle anime senza più coscienza della dignità e del cammino dell’uomo.
I deserti esteriori si moltiplicano nel mondo perché i deserti interiori sono diventati così ampi.
Perciò i tesori della terra non sono più al servizio dell’edificazione del giardino di Dio, nel quale tutti possono vivere, ma sono asserviti alle potenze dello sfruttamento e della distruzione.
La Chiesa nel suo insieme, ed i pastori in essa, devono mettersi in cammino come Cristo, per condurre gli uomini fuori dal deserto, verso il luogo della vita, verso l’amicizia con il Figlio di Dio, verso colui che ci dona la vita, la vita in pienezza. Benedetto XVI°.

Siamo oggi nel deserto del mondo, nel deserto della morale, nel deserto del significato … A ciascuno di noi Dio dice come ad Aronne e a Mosè: “Può forse uscire acqua da questa rupe?” . Noi siamo la rupe, quel cuore di pietra che Dio vuole trasformare in cuore di carne.
Questo Dio ce lo chiede anche collettivamente: dal deserto di oggi dell’umanità, da questa rupe, da questo cuore di pietra dell’umanità può venir fuori l’acqua, la vita?
Lasciamo che Gesù, quale nuovo Mosè, percuota la rupe del nostro cuore e quello dell’umanità, perché possa diventare quell’acqua che ci può dissetare e quel cibo che ci può saziare.
Silvano Cola

IL SIGNORE VIENE: Levate lo sguardo!

La domenica 29 novembre ha inizio, con il tempo liturgico dell’Avvento, un Nuovo Anno per la Chiesa, anno di grazia e di salvezza.
Invece che anno liturgico potremmo chiamarlo anno di Cristo, in quanto la Chiesa, nel ciclo di un anno solare, ci fa rivisitare e celebrare tutti i misteri della vita del Salvatore per essere anche noi salvati.
Ogni anno si ricomincia, ma non allo stesso punto e sempre uguale, ma un gradino più in alto, se l’anno appena concluso si ha fatto crescere spiritualmente.
L’AVVENTO si caratterizza come un tempo di attesa gioiosa per noi, orientato a prepararci a rivivere sacramentalmente la nascita terrena del Figlio di Dio. Maria ha consegnato a noi e al mondo Gesù, il Messia atteso. La realtà salvifica di quell’evento, celebrato sacramentalmente, ci raggiunge e ci salva.
L’attesa che ci fa rivivere la prima venuta è però insieme desiderio e preparazione della sua seconda venuta. Quando tornerà ci prenderà con se, finiranno lutto e pianto e ci saranno un cielo nuovo e una terra nuova.
San Bernardo direbbe che c’è anche una venuta intermedia, quella nel cuore dei fedeli, mediante il dono dello Spirito Santo, comunicato attraverso i sacramenti. Cristo nasce e cresce in noi fino a che ci lasciamo assimilare del tutto a lui. Quando egli tornerà non avrà altro da dirci che: “Venite benedetti del Padre mio”.
L’Anno liturgico è un’opportunità che ci viene data per assimilarci sempre più a Cristo.

Momenti di spiritualità

23/11 ore 21 Centri di ascolto nelle famiglie
27/11 ore 21 Meditazione e preghiera (in chiesa)
28/11 ore 21 Meditazione e preghiera (in chiesa)
Ogni domenica di Avvento recita dei Vespri alle ore 17.

ANAGRAFE PARROCCHIALE

BATTESIMI: Cassinari Fabrizio Ernesto, figlio di Flavio e di Falcometà Francesca, nato il 22/11/2002 e battezzato il 25/10/2009. Minardi Juri, figlo di Silver e di Gangemi Natalina, nato il 01/05/2008 e battezzato il 25/10/2009. Minardi Kevin, figlio di Silver e di Gangemi Natalina, nato il 06/09/2009 e battezzato il 25/10/2009.
FUNERALI: Vasori Pierino, coniugato con Scorsoni Clementina, di anni 86, deceduto il 29 settembre. Milani Nerino, coniugato con Bottinelli Cinzia, di anni 65, deceduto il 1 ottobre. Cerina Ernesto di anni 83, deceduto l’11 ottobre. Baratto Virgilio, celibe, di anni 82, deceduto il 15 ottobre. Giolo Zefferino, vedovo di Scandurra Angelina, di anni 91, deceduto il 18 ottobre.

OFFERTE DI OTTOBRE

Per funerale di Vasori Pierino €.50. N.N. €.20. In memoria di Vasori Pierino €.60 dagli amici dell’oratorio. In memoria di Giuseppe e Lina €. 40. In memoria di Giuseppe e Piero €. 10. In memoria di Zappalà Sara €.10. N.N. €.15. In memoria di Gaggianese M.Pia €. 40. N.N. e.10. In memoria di Morgantini Giovanni €.20. Per funerale di Baratti Virgilio €.40. N.N. €.10. Per il funerale di Giolo Zefferino €. 50. In memoria di Francesca e Lina €.10. In memoria di Armida e Ida €.20. N.N. €.50. N.N. €..10. Per battesimo di Cassinari Fabrizio €. 150. Per corso di taglio e cucito €.350. In memoria di Piccolino Franco €.20. In memoria di Penengo Mirella €. 40. In memoria di Giorgina e Rosario €.10. In onore della Madonna €.10.

RINNOVIAMO L’ABBONAMENTO ALL’AURORA: notizie e fatti della Diocesi e della Parrocchia. €.15

DOMENICA 18 OTTOBRE: Oratorio in festa, genitori e figli insieme a pregare, a mangiare e a giocare.








 

 
 

 

contatti: info@parrocchiabattu.org