Parrocchia di Gesù Divin Lavoratore
Via Bolivia 15
27029 Vigevano (Pv)
Tel. 0381 311650

LA PAROLA DEL PARROCO (torna all'indice)

OTTOBRE 2005

LA PAROLA DEL PARROCO

Carissimi fratelli e sorelle della Parrocchia di Gesù Divin Lavoratore

  Nella preghiera ci riscopriamo  in comunione con i nostri fratelli defunti. La preghiera, certo, non è una pratica asettica e abitudinaria ma comporta l’esternazione della fede e la nostra familiarità con Dio. Pregare vuol dire cioè, non importa quale sia la modalità di orazione, entrare in interrelazione con Dio, comunicare con Lui e a Lui affidarsi in tutte le circostanze della vita. Non a caso San Paolo a Timoteo invita a “pregare incessantemente”, cioè a rendere tutta la nostra vita una preghiera, essere contemplativi nell’azione e sacrificare ogni attività del quotidiano al Signore, in modo tale da avvertire la presenza del divino in noi e sentirci rincuorati nelle difficoltà e nelle azioni di tutti i giorni. Ma soprattutto nella preghiera fatta con fede noi rammentiamo a noi stessi che Dio è bontà e amore infinito, che intende salvare tutto il genere umano e, prima ancora, sostenere in ogni istante il nostro essere e il nostro agire. Ci ricordiamo insomma, anzi sperimentiamo che Dio salva. E va da se che in tal modo noi si avverte la presenza di quelli che Dio vuole salvare, appunto i trapassati che aspirano alla visione beatifica del suo volto.

  Non possiamo allora che accorgerci della vicinanza dei nostri fedeli defunti nella preghiera che rivolgiamo a Dio per loro. La preghiera è costante offerta che il nostro animo può rivolgere loro perché è solidarietà con la condizione purgatoriale in cui i nostri defunti si trovano.

  Ed è per questo che non dobbiamo fraintendere il senso della nostra visita ai cimiteri. Certamente, non va affatto aborrita la pratica tradizionale di recare sulle tombe fiori e  accendervi i lumini giacchè questo è senza dubbio l’esternazione più spontanea dell’amore che noi nutriamo verso i nostri cari defunti: un fiore arrecato con sensibilità e amore sulla tomba di un nostro caro esterna la nostra volontà interiore di volerlo incontrare nuovamente e di volerci intrattenere con lui, o comunque che non venga in alcun modo a mancarci la sua presenza di caro e in tutti i casi è espressione esteriore della nostra benevolenza e del nostro amore nei suoi riguardi. E’ anzi abbastanza riprovevole la constatazione di cimiteri maltenuti e in preda alle erbacce e alla generale desolazione, come anche è triste che noi dobbiamo assistere al desolante spettacolo di sepolcri abbandonati da tanti anni, nei quali nessuno ha mai deposto un fiore… Aver cura dei cimiteri e delle strutture sepolcrali è indice della retta e conveniente memoria con cui noi possiamo venerare i nostri cari defunti e pertanto non è affatto da condannarsi la pratica della visita ai nostri cimiteri.

  Tuttavia non possiamo lasciarci sedurre dalla tentazione che tale prassi si limiti ad un puro atto commemorativo o si trasformi in una mera occasione di pianto e di angoscia per chi è destinato a restare seppellito per sempre, e non soltanto nei sepolcri; al cimitero occorre che si accompagni l’offerta floreale e dei lumini con la preghiera fiduciosa e spontanea affinché da una parte i nostri defunti acquistino i favori divini e al contempo perché noi li sentiamo sempre vicini e non ci distacchiamo da loro. Facciamoci caso: la preghiera costante ci garantisce la possibilità che noi non dimentichiamo mai i nostri morti, nonostante il passare degli anni . Se infatti ci si limita solamente agli omaggi floreali senza attribuivi un senso o un fondamento, questi rischiano di diventare una vacua consuetudine destinata ad estinguersi con il tempo; la preghiera manterrà sempre inalterato il nostro vincolo con le anime dei morti . Pregare allora conviene!

  E a pregare per le anime dei defunti la Chiesa ci aiuta nelle molteplici forme denominate suffragi. Di che cosa si tratta? Nient’altro che di sacrifici dedicati ai morti perché questi ottengano la riduzione delle pene del Purgatorio. Essi possono essere acquistate dai viventi ma costituiscono un beneficio soprattutto per coloro che tendono ad arrivare alla salvezza definitiva e radiosa della dimensione celeste. I sacrifici che si effettuano a beneficio dei morti sono menzionati dalla Scrittura in modo implicito ed esplicito, secondo quanto afferma il passo di 2 Mac 12, 42-46 commentato sopra. Altro passo in cui si potrebbe intravedere la positività dei sacrifici per i defunti potrebbe essere 1Cor 15, 29 (anche se onestamente non del tutto probativo) e anche un passo relativo a Giobbe 1, 5  che citiamo direttamente dal catechismo della chiesa Cattolica: “Se i figli di Giobbe sono stati purificati dal sacrificio del loro padre, perché dovremmo dubitare che le nostre offerte per i morti portino loro qualche consolazione? Non esitiamo a soccorrere coloro che sono morti e ad offrire per loro le nostre preghiere?”

  Particolare suffragio noi lo possiamo dedicare ai defunti nella celebrazione della Messa culmine della liturgia cristiana ed espressione della cultualità privata e pubblica, in quanto nel Sacramento dell’altare vi è la dispensazione della grazia in forma sovrabbondante effusa dallo stesso Cristo sostanzialmente presente nello Spirito Santo. Ora, se l’Eucarestia è la riproposta attuale del sacrifico di Cristo come non potrebbe avere valore benefico per la salvezza definitiva delle anime del Purgatorio? Sicchè è legittimo anzi doveroso che si celebrino delle Messe applicandole a beneficio dei defunti in quanto il sacrificio eucaristico che si celebra diventa merito delle anime stesse e così infatti la Chiesa definisce le Messe per i nostri cari defunti.

 Intendiamoci: la Messa ha valore universale e ogni sacrificio eucaristico assume connotati di grazia spirituale per tutti, ma ogni volta che si celebra la Messa il vantaggio spirituale viene orientato in particolar modo verso    tre dimensioni  che ora riportiamo nell’ordine della loro importanza e precedenza: 1) primo luogo a vantaggio del sacerdote che celebra 2) in secondo luogo a beneficio delle anime del Purgatorio (tutte!) sicchè qualsiasi celebrazione eucaristica già di per sé ottiene dei meriti per i defunti purganti; 3) a vantaggio di una particolare intenzione specifica che il sacerdote intende mettere di sua iniziativa.

  Quest’ultima può essere applicata considerando particolari situazioni di emergenza o circostanze attuali per cui bisogna pregare e per le quali viene applicato questo sacrificio eucaristico oppure appunto accettando richieste di intenzioni per un defunto particolare e in questo caso si applica la S. Messa affinché Questi possa ottenere i benefici di cui sopra.

don Mauro.

ANAGRAFE PARROCCHIALE

 

BATTESIMI

17) VISALLI PIETRA ALICIA

18) CERUTTI DIEGO

19) OMODEO SALE’ LEONARDO 

20) TEDINO MIRKO

21) DEMONTIS MUSCHITTA MATTIA

22) D’AGOSTINO ELEONORA

23) CANNILIA LUIGI

24) VESTENA ALESSANDRO

 

CRESIME

Il giorno 25 settembre nella Celebrazione Eucaristica delle ore 11 hanno ricevuto il sacramento della Cresima:

1.    Aina Andrea Piccolini

2.    Albergo Daniele

3.    Basile Vanessa

4.    Bassoli Giulia

5.    Bessi Alessandro

6.    Botti Cesare Vigevano

7.    Busacca Andrea

8.    Conigliaro Andrea

9.    Croci Massimiliano

10.     Di Pietro Matteo

11.     Fioremisto Sara

12.     Fumagalli Andrea

13.     Gabba Matteo

14.     Galeotti Luca

15.     Galvagno Martina

16.     Gatto Samuele

17.     Lanza Alessio

18.   Magagnini Sara

19.     Negri Fabrizio

20.     Riccardi Sara

21.     Ricci Fabio Vigevano

22.     Roscigno Luciano Vigevano

23.     Rostagno Davide

24.     Traino Alberto

25.     Veronese Elisa

 ADULTI

26) CALANDRA VALENTINA

27) CALANDRA MIRELLA

 

MATRIMONI

5) DE CARLINI MAURO e RAVELLA MANUELA

6) CERRUTTI SIMONE e DI PIETRO DONATELLA

7) PANETTA GIUSEPPE e FICHERA ROSARIA

8) BUFFONI GABRIELE e BOCCA CRISTINA

9) TRUDDAIU MAURIZIO e TEGGI ALESSIA

10) MONTALBO ANDREA e BOVOLENTA ROBERTA

 

FUNERALI

16) SAVA’ GIUSEPPE di anni 64

17) GALANTUCCI PAOLO di anni 80

18) TESSARI ASSUNTA  ved. Magrin  di anni 88

19) MODINI GIOVANNI di anni 83

20) NOTARO ANNA in Vettorello di anni 54

21) MOI BIANCA ved. Poltronieri

 

UNZIONE DEI MALATI

nessuno

OFFERTE PER LA CHIESA

In mem. def. GIUSEPPE, ANTONIO, PEPPINO € 5; In mem. def. FAM. BALDINA € 15; In mem. def. ESTER e BRUNA € 40; In mem. def. GIOVANNI € 10; In mem. def. FAM. CHITTOGLIO € 5; In mem. def. PATUANO LEONARDO €10; In mem. def. TRONI BARBARA € 20; In mem. def. ANTONIO, SANTINA, GIUSEPPE E MARCELLA € 20; In mem. def. BELLAZZI ADELE € 10; In mem. def. BERTOLIN ANNA e BADAN MARIA € 10; In mem. def. MAFFI FRANCO € 10; In mem. def. COLAO FRANCESCO  € 10; In mem. def. SANTINO, LUIGI, IDA €10; In mem. def. GIOVANNA ANDRIGHETTI € 5; In mem. def. BAIOCCHI ERCOLE €15; In mem. def. FAM BLASCO € 5; In mem. def. SANGALETTI MARIA € 5; In mem. def. LIBERO GARDINI € 5; In mem. LUIGI e PASQUALINO € 40; In mem. def. NATALINO e DINA € 5; In mem. def. FAM DEBERNARDI-GAZO €20; In mem. def. SEBASTIANO € 20; In mem. def. FAUSTO € 20; In mem. def. ETTORE e ROSINA € 10; In mem. def. INES ed EMILIO € 20; In mem. def. ROBERTO e MARIA € 20; In mem. def. ROCCO € 10; IN mem. def. ALBERIGO € 15; LA FAMIGLIA GUSBERTI IN ONORE DI S. ANTONIO e S. GIUSEPPE € 100; In mem. def. BRUNO e MARIA € 5; In mem. def. PIERO, GIUSEPPE e MARIA € 10; In mem. def. ARMIDA  € 10; In mem. def. GIRELLA MARIO € 40; In mem. def. ROSALINA € 10;

 PER I RESTAURI DELLA CHIESA

NN. € 10; Fam. Stagnoli € 15; NN. 100; Fam. Invernizzi € 20; Giolo Zeferino € 20; NN. € 50; Albina Felici € 20; NN. 20; Pietrasanta Emanuele € 10; Pietrasanta Vittorio € 10; Fam. Rasera € 20; Fam. Falzoni € 30; Ernesta Bonzanini De Paoli € 50; NN.70; NN. 10; NN. 20; NN. 15; Cornalba Antonietta € 10; NN. 10; Fam. Pieressa Caccia € 50; Ascano Alberto € 20; NN. 10; NN. 100; Fam. Casati € 50; In mem. def. Depaoli Giuseppe € 20; In mem. def. Bellazzi Ugo €10; In mem. del bimbo scomparso il 4-06-1950 la fam. Gatti € 50; Fam. Ricci in mem. S. Cresima Fabio € 60; La Fam. Nidasio in mem. def. Giovanni, Savina, Armando, Carlo e Antonia € 50; NN. 10;

PER L’IMPIANTO ELETTRICO NUOVO

L’Apostolato della Preghiera € 50;

PER LAMPADA SANTISSIMO

NN. € 20;

INDULGENZA PLENARIA PER I DEFUNTI

L'indulgenza plenaria per i defunti esprime la fede dei cristiani riguardo alla sorte dei defunti. L'indulgenza per i defunti è la preghiera con la quale il cristiano, ancora pellegrino sulla terra, chiede a Dio di manifestare la sua misericordia, il suo amore paterno verso coloro che hanno concluso la loro esistenza terrena e aspettano il giorno dell'ultima venuta di Cristo, re glorioso, alla fine del mondo. La vera preghiera per i defunti non può limitarsi ai propri cari, ai familiari, alle persone conosciute. Essa si estende ai fratelli e sorelle nella fede, "che si sono addormentati nella speranza della risurrezione", ma non solo ad essi: il cristiano prega per tutti gli uomini e donne e li affida alla clemenza di Dio, affinché egli "li ammetta a godere la luce del suo volto" (preghiera eucaristica 3°).

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Possono chiedere nella preghiera l'indulgenza plenaria per i defunti tutti coloro che, confessati e comunicati, sinceramente desiderosi di vivere in obbedienza alla volontà di Dio e in amicizia con lui nella Chiesa, visiteranno, da mezzogiorno del 1 novembre a tutto il giorno 2 novembre, una chiesa, fermandosi a pregare il "Padre nostro", il "Credo", e formulando una preghiera secondo le intenzioni del Papa. (vedi pagina precedente).

La stessa indulgenza si può chiedere nella preghiera, visitando il cimitero, nei giorni dal 1 all'8 novembre.

Poesia

Resurrezione e Pace

Perché sia sempre viva tra noi

La tua Resurrezione, o Gesù,

e la pace entri nei nostri cuori

accetta tutti i nostri cari defunti

nel tuo Regno glorioso

perdona i loro peccati

e la nostra preghiera

li ricongiunga presto a Te

nella gloria eterna. AMEN

(Redenta Correa)

 

I RIMEDI DI NONNA AMALIA

SICUREZZA IN CASA

PREVENIRE GLI INCENDI

·  Non tenere accanto a camini e fornelli, sigarette, accesi: legno, carta, tessuti di arredamento e di abbigliamento, alcool, trielina, vernici, gas metano, GPL….

·        Non ti avvicinare ai fornelli con indumenti ciondolanti e di tessuto sintetico (nylon)

·        Utilizza il parascintille davanti al tuo camino.

·        Non schermare la luce con carta o stracci.

·        Stacca la presa dell’antenna TV durante i temporali!

·        Spegni il televisore mediante l’interruttore e non con il telecomando.

·        Non posizionare il televisore vicino ad arredi combustibili e non incassarlo dentro un mobile: il surriscaldamento o un corto circuito possono innescare un incendio.

·        Tieni in casa un estintore.

 

IN CASO DI PICCOLI INCENDI

·        Non aprire repentinamente la finestra perché l’immissione di ossigeno fa divampare la fiamma.

·        Stacca la corrente, se l’incendio si verifica vicino a prese o su apparecchi elettrici.

·        Non gettare acqua su impianti elettrici sotto tensione.

·        Dirigi il getto dell’estintore alla base della fiamma, per non diffondere l’ncendio.

 

SE L’INCENDIO E’ DI PROPORZIONI MAGGIORI:

·        Non improvvisarti vigile del fuoco, chiama il 115.

·        Chiudi porte e finestre del locale iteressato.

·        Allontanati e dai l’allarme.

 

MASSIME PER RIFLETTERE

·        Non cercate Gesù molto lontano. Lui non è lassù, è in voi. Alimentate la lampada e lo vedrete.

§          (Madre Teresa)

·        Cristo incarna l’eterna giovinezza di Dio.

§          (Card. Suhard)

·        L’innocenza dei bambini è la più grande gloria di Dio.

§          (C. Péguy)

·        Tutti dovrebbero guarire dai mali del corpo, ma non sempre possono: tutti potrebbero guarire dai mali dell’anima, ma molto spesso non vogliamo.

§          (Annibal Caro)

·        Non preoccuparti di dare una spiegazione alle emozioni. Vivi tutto intensamente e custodisci ciò che senti come un dono di Dio.

§          (Braida)

·        Non serve a niente essere distaccati da tutto, se non ci si è distaccati da noi stessi.

§          (G. Bernanos)

·        Il più felice dei felici è colui che fa la gente felice.

§          (Nicolò Tommaseo)

·        Nel fare il bene non ci sono vacanze.                                             (S. Curato d’Ars)

 

contatti: info@parrocchiabattu.org