Parrocchia di Gesù Divin Lavoratore
Via Bolivia 15
27029 Vigevano (Pv)
Tel. 0381 311650

LA PAROLA DEL PARROCO (torna all'indice)

AURORA SETTEMBRE 2010

GETTATE LA RETE DALL’ALTRA PARTE

 Questo è il titolo del Piano Pastorale Diocesano di quest’anno che è stato presentato nell’assemblea diocesana del’11 settembre a Mortara a tutte le realtà pastorali della diocesi.

La prospettiva evangelica è quella del Vangelo di Gv. 21, 6 “gettate la rete dall’altra parte”. Gesù con questo comando si rivolge ai suoi discepoli e li invita ad essere perseveranti nella loro opera e ad ascoltare la sua parola.

Da queste poche parole appare evidente che la missione della Chiesa viene dal Risorto, è di Gesù, è Lui che invita all’impegno e indica anche dove, cioè la via da percorrere: quella del mare aperto, che è sicuramente più faticosa e difficile.

Pensando alla Chiesa e a noi discepoli del 2000, queste parole risuonano come un chiaro invito alla missione “andate e fate discepoli tutti i popoli”, preceduto dall’altro invito “questo è il mio corpo che è per voi; fate questo in memoria di me”. L’Eucaristia e la missione, due momenti di un’unica realtà: la Chiesa, il popolo di Dio. IL popolo di Dio celebra l’Eucaristia per essere con il suo Signore e viene mandato in missione per portare a tutti la buona notizia della salvezza. Non c’è Eucaristia senza mandato missionario.

Quando, invitati dal medesimo Signore, ci raccogliamo attorno alla medesima tavola per condividere lo stesso pane, allora noi siamo una cosa sola con Cristo, e con la missione della Chiesa nel mondo.

L’Eucaristia non può essere l’autocelebrazione che la  Chiesa fa di se stessa, ma è la celebrazione di Cristo il quale deve percorrere ancora le strade del mondo per essere contemporaneo di tutti gli uomini e in tutti i tempi. L’invito ad andare per mettersi a servizio del Regno non è facoltativo, ma è costitutivo della Chiesa. Per una comunità cristiana evangelizzare  non è una tra le tante attività da svolgere, ma è quella che meglio la qualifica donandole il suo vero volto.

La sollecitudine ad evangelizzare non  deve essere solo del presbitero, ma di tutto il popolo cristiano, in quanto popolo profetico. E’ nella riscoperta di questa missione che quest’anno andremo ad approfondire il compito del cristiano visto come popolo profetico attraverso i centri di ascolto.

L’annuncio di Cristo e del suo messaggio si propone di riunire tutti i figli di Dio, sia quelli che si sono allontanati per colpa loro, sia quelli ai quali a volte è stato dato motivo per allontanarsi. La Chiesa deve incarnare la misericordia del Padre verso tutti e quindi ogni suo gesto deve tendere ad accogliere, a riallacciare rapporti, a creare comunione. La realtà che ci circonda è fatta di tante storie di uomini e donne da conoscere e da amare. Gesù ha posto le persone al di sopra delle leggi e delle strutture, accogliendole nel loro vissuto individuale e sociale, indicando così un metodo, quello di ascoltare e lasciarsi interrogare dai problemi della gente, quello di farsi compagno di viaggio di chi è piagato nel corpo e nello spirito.

Come farci compagni di viaggio delle famiglie, come porci in ascolto dei giovani e delle loro problematiche, come dare speranza e consolazione ad anziani e ammalati?

Carissimi parrocchiani, Gesù attende che tutti noi facciamo un passo avanti, senza paura, nel lasciarci coinvolgere dalle sue logiche di amore e di dono. Prendiamo in mano il Vangelo e leggiamolo, mettiamoci in ginocchio davanti a Gesù e lasciamoci cambiare il cuore.

Don Florindo

LA CHIESA: un popolo al servizio dell’umanità 

Il Concilio Vaticano II afferma “Noi siamo il popolo di Dio”. Un popolo che si trova in mezzo al mondo e immerso nella storia e che ne subisce gli urti e i contraccolpi. Un popolo di peccatori e che tuttavia Dio ama e che è chiamato a raccogliere tutti i popoli della terra nell’unica famiglia di Dio. In questo momento difficile siamo chiamati ad essere il segno e il luogo di comunione fraterna, che è la chiesa, la famiglia di Dio aperta a tutti. Un popolo al servizio dell’umanità. Un popolo di pellegrini che hanno come orizzonte il regno di Dio, una realtà che già ora spunta ovunque noi viviamo e lavoriamo per la comunione e la verità, per la giustizia e per la pace, per il rispetto delle persone. Il popolo di Dio non ha bisogno di accumulare potere o denaro per sentirsi al sicuro. Gli basta Dio, perché è un popolo di poveri amati da Dio.

Un popolo missionario. La Chiesa apra le sue porte e sentirà di nuovo la gioia di essere inviata al mondo, la gioia della missione: il privilegio di essere missionaria. La Chiesa deve riuscire a guardare di nuovo con amore quelli che non sono dei nostri, che non frequentano più la comunità o l’hanno silenziosamente abbandonata. Deve imparare a dialogare con coloro che cercano il Dio della misericordia e della tenerezza, della giustizia e della pace, della speranza e del futuro: in una parola, il Dio di Gesù Cristo. A tutti noi suoi discepoli incombe questa missione. Perché la Chiesa esiste per la missione e solo quando sarà missionaria si rinnoverà e ringiovanirà.

                                   P. Gabriele Ferrari 

IL SANTO DEL MESE

San Vincenzo De Paoli.

Ordinato prete nel 1600, in un primo tempo cercò solo di fare carriera, ma quando ebbe una rivelazione circa la povertà spirituale e materiale della Francia del suo tempo. Capì allora di aver ricevuto una duplice missione: impegnarsi a spezzare il pane della Parola e quello materiale.

Creò dapprima “Le Carità”, gruppi di laici delle parrocchie che volevano una Chiesa come luogo della carità. Fondò poi la Congregazione della Missione, una comunità di preti chiamati ad evangelizzare la gente delle campagne e a formare sacerdoti.

Dal 1633 si svilupparono le Figlie della Carità, suore di vita attiva, senza clausura.

Grazie a queste strutture si occupò dei trovatelli, dei galeotti condannati al remo sulle navi, del soccorso alle zone devastate dalla guerra, dei malati negli ospedali.

Mandò le sue suore sui campi di battaglia e nelle prigioni e i suoi preti a evangelizzare le zone più  abbandonate. Valorizzò il laicato risvegliando nei cristiani il bisogno del servizio come conseguenza primaria del battesimo. La sua spiritualità non è teorica, ma nasce dalla duplice esperienza dell’amore di Cristo e dei poveri. Nei poveri è presente Cristo.

 

ANAGRAFE PARROCCHIALE

Hanno ricevuto il battesimo: Rizzo Giorgia,figlia di Alessandro e Tinnirello Francesca,  nata a Vigevano il 27/03/2010 e battezzata l’08/08/2010; Paredes Gabriella, figlia di Alexander e Vasques Lilliana, nata a Novara il 04/06/2010 e battezzata il 21/08/2010.

Funerali: Garbin Amedeo di anni 86, vedovo di Brusinarolo Amelia, deceduto il 31/07/2010. Reina Carolina di anni 95, vedova di Previderè Carlo, deceduta il 12/08/2010. Lagonigro Martino di anni 56, coniugato con Villa Cristina, deceduto il 13/08/2010. Cavallotti Giovanna di anni74, coniugata con De Simone Carlo, deceduta il 24/08/2010.

 

OFFERTE LUGLIO AGOSTO

In memoria di Negri Angelo €.40. Per Matrimonio Pollina – Sozzi €. 100. In memoria di Benedetto €.10. Per battesimo di Demontis Andrea €.50. In memoria di Zilocchi Carla €.50. In memoria di Adelia e Pasquale €.10. In memoria di Tinelli Ubertina €.50. In memoria di Luigi e Giuseppina €.30. In memoria di Gaspare e Maria €.10. In memoria di Dondi Renato €.50. In memoria di Morgantini Giovanni €.20.In memoria di Giacomelli Rosella €.50, i figli €.100. In memoria di Conte Giuseppe €.75. N.N. €.100. In memoria di Pasquale e Secondo €.10. N.N: €.10. Fam. Cestari €.10. Fam. Groppelli e Tomasoni €.40. In memoria di Francesco e Caterina €. 10. In memoria di Garbin Amedeo €.150. In memoria di Giovanni e Valdo €.25. In memoria di Giovanni e Paolina €.10. Fam. Chittoglio €.10. Per battesimo di Rizzo Giorgia €.50. In memoria di Sr. Michelina €.10. In memoria di Reina Carolina €.50. In memoria di Lagonigro Martino €. 50. In memoria di Morgantini Giovanni €.20. Per battesimo di Paredes Gabriella €. 50. In memoria di D’Angelo Roberta €.20. In memoria di Cavallotti Giovanna €.75. In memoria di Assunta Leonardo e Luigina €.10.

LAVORI IN CHIESA

A settembre dovrebbero iniziare i lavori in chiesa per il rifacimento di un nuovo impianto di riscaldamento, in quanto il vecchio non era più in grado di svolgere adeguatamente il suo compito. Il nuovo impianto di riscaldamento dovrebbe garantire una buona copertura di aria calda in tutti i punti della chiesa. Abbiamo optato per una scelta più costosa per garantire benessere in chiesa e perché si tratta di un lavoro che si fa una volta tanto.

Per quanto riguarda il pagamento abbiamo chiesto un finanziamento alla banca che restituiremo a rate mensili. Confido nella generosità dei parrocchiani e se sarà il caso studieremo qualche iniziativa.

Noi speriamo di aver fatto una buona scelta.

 

QUI ORATORIO

 Anche l’oratorio aveva bisogno di un po’ di manutenzione in quanto incominciava a sentire il peso degli anni.

Dopo aver sistemato la recinzione, abbiamo provveduto ad acquistare due nuove porte per il campo di calcetto, nella speranza che i ragazzi che ci vengono a giocare sappiano dove sono e che rispettino il luogo e le cose.

Per campo di pallacanestro si è provveduto a chiudere tutte le crepe e poi un gruppo di ragazzi si è offerto a dipingerlo di nuovo. E’ stato un bel gesto che testimonia come poco per volta i ragazzi dell’oratorio diventino più responsabili e partecipi della vita del loro oratorio. Bisogna continuare su questa strada.

A proposito, chissà se qualche genitore o giovane ha voglia di dedicare un pò di tempo all’oratorio per far giocare i bambini!


 

 

 

contatti: info@parrocchiabattu.org