Parrocchia di Gesù Divin Lavoratore
Via Bolivia 15
27029 Vigevano (Pv)
Tel. 0381 311650

LA PAROLA DEL PARROCO (torna all'indice)

AURORA SETTEMBRE 2011

ACCETTARE LA FATICA per realizzare il Progetto più grande che parla d’Amore. 

A settembre si riprende a lavorare, ad andare a scuola e pure a faticare in parrocchia.Fare fatica è una scelta che dipende da noi, perché potremmo scegliere anche di vivere in modo disimpegnato, leggero, superficiale. Allora perché scegliere di fare fatica? Per l’abitudine a mettersi in gioco, perché non ci accontentiamo della mediocrità, perché non siamo mai contenti, perché vogliamo sperimentare qualcosa di nuovo , perché vogliamo vedere un panorama più bello … Chi sa fare fatica in montagna, come nello sport, nello studio, nel mantenere fede ad un impegno, sarà portato ad accettare la fatica anche nella vita.

 Abituarsi alla fatica è allenarsi a non fuggire da noi stessi e dai compiti della vita, all’impegno per quello che ci è chiesto di fare, per essere suoi strumenti (come diceva S. Francesco) o sua matita (Madre Teresa) nel realizzare quel progetto di Amore a cui tutti siamo chiamati. Quel progetto di amore che per me qui prende i connotati della Chiesa che è nella mia parrocchia e io mi sentirò di fare fatica e di spendermi nella misura che in me c’è fiducia nel Progettista capo.

La fiducia nel Progettista capo è un elemento essenziale. Il mio, il nostro fare fatica non è fine a se stesso, ma acquista un senso profondo, un valore in più nel momento in cui noi riusciamo a capire che il nostro agire, che quello che facciamo è parte integrante del Progetto più grande che parla d’Amore.

La fatica è anche un canale preferenziale per parlare con noi stessi, per conoscerci in profondità, mettere a nudo i nostri limiti, ma anche i nostri pregi e conoscendo come siamo fatti, intraprendere quel dialogo con il Progettista capo per realizzare nel migliore dei modi la nostra vita. Solo chi l’ha sperimentato può sapere della bellezza e del valore di quel dialogo che lo ha portato a fidarsi del Progettista capo. Quel dialogo, quella preghiera, quel rosario detto camminando luogo i sentieri della tua vita e della tua parrocchia. Camminando in salita, facendo fatica, accettando la fatica e aiutando chi accanto a te fatica con te.

Carissimi parrocchiani, vi attendo accanto a me a faticare per la nostra parrocchia in questo nuovo anno pastorale che va a incominciare.

Sognavo che la vita fosse gioia. Mi sono svegliato: la vita era servizio. Ho servito e nel servizio ho trovato la gioia”.(Tagore).

                                               Don Florindo

 

LAVORARE NEL CANTIERE PARROCCHIA

La parola “parrocchia” deriva dal greco e significa vicino a casa, stare in mezzo alle case, vivere vicino alle case. Più che di strutture parliamo di persone che vivono vicino, che imparano a vivere vicino, non come gente anonima, ma come popolo che si chiama per nome, che si conosce e che vive in comunione.

La parola cantiere lascia capire che si tratta di qualcosa che si stà facendo, che è in costruzione. In questo cantiere in costruzione ci sono posti di lavoro per tutti. Quelli che ci lavorano da tempo devono farsi stretti per fare spazio a quelli che sono ai margini, alla periferia della parrocchia, perché facendo qualche esperienza insieme si affezionino alla vita della comunità.

In questo cantiere che è la parrocchia è importante: fare, far fare, lasciar fare.

Fare, perché è importante che ciascuno di noi si metta in gioco, si sporchi un po’ le mani, si metta a servire.

Far fare, perché è importante coinvolgere anche altre persone, dare la possibilità anche ad altri di essere parte attiva, perché la parrocchia è di tutti i parrocchiani.

Lasciar fare, perché non dobbiamo ritenerci i più bravi o indispensabili, perchè c’è sempre qualcuno  che è più bravo, o più generoso, o che ha più tempo. Perché lo Spirito Santo non è nostro monopolio e dobbiamo fidarci anche degli altri.

Se ci impegniamo a crescer insieme, accettandoci, sopportandoci, aiutandoci, il cantiere che è la nostra parrocchia progredirà e si svilupperà secondo il progetto che noi avremo individuato.

Famiglie, parrocchiani, studiamo insieme un progetto per la nostra parrocchia e in particolare per i vostri figli che devono crescere in età(crescita fisica), sapienza( crescita intellettuale) e grazia( crescita spirituale).  

 

AI GIOVANI da Benedetto XVI° 

Nella seconda metà di agosto a Madrid si è svolta la Giornata Mondiale della Gioventù. L’evento che Giovanni Paolo II° ha fortemente voluto e che è poi continuato nel tempo. Anche un gruppo di giovani della nostra diocesi era presente al raduno e forse anche qualche giovane della parrocchia. Comunque sempre troppo pochi…

Benedetto XVI° ha voluto dire ai giovani che “all’origine della nostra esistenza c’è un progetto d’amore di Dio”. “Si, cari amici, Dio ci ama. Questa è la grande verità della nostra vita e che dà senso a tutto il resto. Rimanere nel suo amore significa quindi vivere radicati nella fede.”

Se Dio ci ama non siamo dei viandanti verso l’abisso, verso il silenzio della morte, ma siamo dei pellegrini verso la terra promessa, verso di Lui che è la nostra meta e anche la nostra origine.Queste parole sono state rivolte ai ragazzi che erano a Madrid e anche a quelli che a Madrid non erano affatto. Anche a quelli che in una chiesa non entrerebbero mai, a quelli che cercano senza sapere che cosa, a quelli che sfidano il destino in folli corse il sabato notte, ai soli, ai cinici, ai soddisfatti.Non siamo viandanti verso l’abisso, sospesi nel vuoto della morte. Siamo pellegrini verso un destino che ci è stato preparato e promesso. C’è uno che ci conosce fin dal principio, che ci ama, poveri come siamo e che ci attende.

Immagino di poter dire queste parole alle folle di adolescenti che si accalcano in quei locali notturni dove si beve, si beve e si prende roba con l’esplicito scopo di perdere la cognizione di se; o fra quei giovani dove cova una rabbia di emarginati, silente, ma pronta ad esplodere furiosa. Forse queste parole si perderebbero nel frastuono, ma se qualcuno ascoltasse, che sguardo scoprirebbe in quell’annuncio. Perché è radicalmente diverso camminare verso una meta dove siamo attesi ed amati, dal percepirsi al mondo senza una ragione. E’ diverso avanzare verso una meta dove ci aspettano, che andarsene in giro seguendo solo la propria voglia o inclinazione e sperando negli oroscopi. E’ un vivere del tutto trasformato, l’essere figli, dall’essere un caso. Cambia il modo di aprire gli occhi al mattino e di amare e di diventare vecchi. Cambia anche il dolore e la morte, perché perfino perdere un figlio è diverso, dentro quella promessa.

Così, prima di dire ai ragazzi di essere onesti e buoni, dovremmo essere capaci di trasmettere loro questa certezza: non siamo un caso, ma “prima di formarti nel grembo di tua madre, io ti conoscevo”.

Non siamo un nulla, ma in Cristo, chiamati e attesi.

                                                L’amico prete

 

AVVISI di SETTEMBRE

 

05/09 ore 21,00 Assemblea Circolo Noi in oratorio

06/09 ore 21,00 Riunione Gruppo catechisti per programmazione anno 2011- 2012.

14/09 ore 21,00 Consiglio Pastorale in oratorio.

23/09 ore 21,00 In chiesa : Incontro del parroco con i genitori dei bambini del catechismo.

25/09 Festa dell’Oratorio e Apertura Anno    catechistico:

            ore 9,45: iscrizioni catechismo e giochi

            ore 11,00: S. messa

            ore 15,30: giochi in oratorio

            Festa Madonna del Parto:

            ore 16,00 S. Rosario

            ore 16,30 S. Messa

 ANAGRAFE PARROCCHIALE 

Funerali: Brocchin Adelaide di anni 95, vedova di Borile Giovanni, deceduta il 04/07/2011. Curino Francesca di anni 86, vedova di Borioli Mario, deceduta il 19/07/2011. Venturini Maria di anni 87, vedova di Brunotti Pierino, deceduta il 28/07/2011. Quaglia Miriam di anni 89, vedova di Coldesina, deceduta il 07/08/2011.

 

OFFERTE MESE DI LUGLIO-AGOSTO 

Per il matrimonio Soncin-Biraghi €.100. In memoria di Negri Angelo €.30. In memoria di Luigi e Tommaso €.10. Per battesimo di Gagliardi Samuele €.30, di Ferro Simone €.150, di Cotta Filippo €.50. Per il funerale di Adelaide Brochin €.75. In memoria di Maria, Pierino e Giuseppina €.20. In memoria di Suor Gemma €.10. N. N. €.40. In memoria di Gaspare, Maria e Pina €.10. Per il funerale di Curino Francesca €.75. In memoria di Graziella Rizzi €.10. Per il funerale di Venturini Maria €.75. In memoria di Francesco e Caterina €.10. N.N. €.80. In memoria di Fam. Piccolo €.10. In memoria di cervi Albertina €.10. In memoria fam. Chittoglio €.10. Per funerale di Quaglia Miriam €.100. Le famiglie Albertario, Mazzoli, Milanesi, Montagna e Rasera in memoria di Quaglia Miriam €.100. N.N. €.30. In memoria di Umbertina, Francesco e Fausto €.40. In memoria di Mario €.10. In memoria di Giovanna €.10.In memoria di Gaspare €.10. In memoria di D’Angelo Gina €.40. In memoria di cavallotti Giovanna €.15.

 
 

 

contatti: info@parrocchiabattu.org